Autismo, appello dell’associazione

L’addio all’assessore Fioretti e le richieste operative a Quaresimale
L'AQUILA. Proseguire il lavoro fatto negli anni per il progetto “Durante e dopo di noi”, riguardante i ragazzi con disabilità che sono soli o che lo rimarranno. A chiederlo al nuovo assessore regionale alle Politiche sociali, il leghista Pietro Quaresimale, è l'associazione Autismo Abruzzo Onlus, presiedurta da Dario Verzulli (nella foto)che da anni combatte in prima linea con i suoi più appassionati collaboratori per difendere i diritti dei più fragili. Il Covid 19 ha colpito duramente soprattutto questi ultimi, non solo da un punto di vista clinico e psicologico, ma anche nell'organizzazione e nella fornitura dei servizi che spesso sono mancati. Esiste un documento che permette alle istituzioni chiamate a dare risposte di realizzare una rete di servizi, diffusa nella regione e in grado di coinvolgere le migliori esperienze allo scopo di assicurare servizi residenziali diffusi e innovativi ai più deboli.
«Tutto questo è stato possibile grazie al sostegno delle nostre famiglie e alla costante attenzione dei referenti regionali che hanno sempre dato ascolto alle nostre istanze», affermano dall'associazione, «desideriamo ringraziare l'assessore Piero Fioretti per la delicatezza assicurata al mondo della diversità. Insieme al suo staff è stato per i nostri ragazzi non l’assessore ma il riferimento concreto. La condivisione di esperienze», hanno aggiunto dall'associazione Autismo Abruzzo, «si è arricchita man mano di diverse proposte, alcune provenienti proprio dai protagonisti, i nostri ragazzi con autismo che in occasione dell’evento Montagna accessibile hanno avuto modo di proporre direttamente le loro idee. Auspichiamo», concludono, «che l'assessore Quaresimale possa valutare quanto fatto e proseguire verso gli obiettivi più ambiziosi quali l’avvio al lavoro delle persone con autismo e il Durante e dopo di noi».
Incontri ed eventi hanno permesso in questi mesi di approfondire argomenti quanto mai attuali in questo periodo di pandemia. L’emergenza sanitaria in atto, infatti, sta degenerando in urgenza economica e sociale, e proprio nelle categorie più vulnerabili si verificano le problematiche più grandi. L’applicazione della didattica a distanza per studenti con percorsi educativi differenziati, l’accessibilità universale ai servizi e una attenta analisi sulle difficoltà delle famiglie con disabilità nel reperire servizi residenziali sono stati gli argomenti più importanti.
«L’imminente programmazione dei fondi strutturali 2021-2027 sarà vettore di opportunità per le fasce più deboli», sottolineano dalla Onlus. A queste si sommeranno le ingenti risorse del Recovery fund che potranno prevedere interventi e politiche mirate a migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità. «Sappiamo che queste che stiamo vivendo sono le settimane e i mesi cruciali per decidere del futuro di noi tutti», dicono infine dalla Onlus abruzzese, «con la stipula dell’Accordo di partenariato tra il nostro Paese e la Commissione europea. Il nostro Abruzzo è di fronte a decisioni importanti che potranno alimentare molte opportunità. A noi il compito di evidenziarle, alla Regione quello di realizzarle».

