Autismo, oggi l’incontro a Vasto

3 Novembre 2023

Il bando da due milioni di euro della Regione spiegato a famiglie e ambiti sociali 

VASTO. Primo incontro dalle 16,30 di oggi a Vasto, nella sede della Polaris Formazione, dedicato all’informazione sull’avviso pubblico della Regione rivolto alle persone con autismo e agli ambiti sociali. «Una scelta che sentiamo di condividere al fine di avviare dal basso quel processo mai nato di armonizzazione socio sanitaria», dice Dario Verzulli, presidente dell’associazione Abruzzo Autismo.
«L’Italia e la nostra regione possono fregiarsi di norme di grande rilievo», continua Verzulli, «ma occorre affrontare le problematiche che affliggono le famiglie una volta che l’impegno scolastico si completa e quando le prestazioni riabilitative non sono più sufficienti. Riteniamo che l'incontro di Vasto possa essere di aiuto nel percorso verso la consapevolezza sul territorio».
All’incontro parteciperà Rachele Giammario, docente all’’Università dell’Aquila, da tempo impegnata nell'individuazione di percorsi di avvio al lavoro per ragazzi e adulti con autismo. L’avviso pubblicato di recente dalla Regione intende sviluppare, nei territori delle quattro province abruzzesi, i seguenti interventi:percorsi di assistenza alla socializzazione dedicati ai minori e all’età di transizione fino ai 21 anni; assistenza agli enti locali, anche associati tra loro, per sostenere l’attività scolastica delle persone con disturbi dello spettro autistico; progetti sperimentali per la formazione sia all’inclusione lavorativa delle persone autistiche sia dei nuclei familiari che le assistono. «Le risorse non sono molte (poco più di 2 milioni di euro)», aggiunge Verzulli, «e una ripartizione fredda non permetterebbe lo svolgimento di azioni concrete. Ma un’attenta e meticolosa azione di indirizzo degli ambiti potrà suggerire i luoghi e i progetti da sostenere cosi da lasciare il più opportuno risultato a favore degli utenti e del territorio».
L’incontro di oggi quindi servirà per raccogliere le migliori proposte progettuali ma anche per informare le famiglie e gli enti «di questa opportunità che ci auguriamo possa essere riproposta anche nel futuro», conclude Verzulli. (c.s.)