Autismo, presentato il progetto che migliora la qualità della vita

26 Settembre 2019

PESCARA . Garantire l’inserimento sociale delle persone affette da disturbi dello spettro autistico, così da migliorarne la qualità della vita e ottimizzare gli obiettivi dei percorsi terapeutici-assi...

PESCARA . Garantire l’inserimento sociale delle persone affette da disturbi dello spettro autistico, così da migliorarne la qualità della vita e ottimizzare gli obiettivi dei percorsi terapeutici-assistenziali.
È l’obiettivo del protocollo d’intesa Autism Friendly Abruzzo, sottoscritto ieri dall’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, e dalla presidente dell’associazione Angsa Onlus, Alessandra Portinari. Presenti alla firma dell’accordo anche Gemma Andreini, presidente della Commissione regionale pari opportunità e della Fidapa, e rappresentanti del mondo della scuola e dell’assistenza. L’obiettivo è quello di formare una rete tra gli enti pubblici, le imprese e le associazioni offrendo l’opportunità, a chi vorrà aderire, di investire sulla formazione dei dipendenti. Il progetto si articola principalmente in quattro fasi: la prima prevede la creazione di una rete di esercizi commerciali e luoghi privati o pubblici dove si adotteranno modalità e misure atte a favorire la fruizione e l’accoglienza delle persone con disturbo autistico; una seconda fase che prevede la realizzazione di un percorso formativo, a cura di Angsa Abruzzo Onlus, volto a dotare il personale di esercizi, servizi e attività aderenti di un livello base di conoscenze sul comportamento da adottare nell’accoglienza e delle misure di adeguamento degli ambienti fisici; una terza fase che prevede, alla fine del percorso formativo, un kit (composto dal logo Autism Friendly Abruzzo da esporre fuori dall’attività, da un cartello con adesivo da esporre dentro all’attività, entrambi realizzati da Angsa Abruzzo, e da un vademecum formativo sui comportamenti corretti da seguire in caso di accoglienza di un soggetto autistico) da consegnare a tutte le attività aderenti al progetto. Infine, una quarta fase che prevede la creazione di una mappa speciale della regione Abruzzo che identifichi gli esercizi dove è possibile garantire l’accoglienza e la fruizione da parte di persone con autismo.«Sono felice di essere stata chiamata a sottoscrivere questo patto», ha sottolineato l’assessore Verì, «perché chi mi conosce sa che per oltre 30 anni della mia vita professionale mi sono occupata di questa tematica e oggi, poter dare il mio contributo anche in veste istituzionale, mi rende davvero orgogliosa. Come Regione daremo tutto il nostro contributo per la riuscita e la prosecuzione di questo progetto, coinvolgendo soprattutto le Asl nelle loro articolazioni sia territoriali, che ospedaliera». Il riferimento è alla volontà di coinvolgere le aziende sanitarie in percorsi agevolati riservati ai pazienti autistici, che potranno contare su una modalità di accoglienza più adeguata nel momento in cui entrano in una struttura per sottoporsi a un esame diagnostico o a una semplice analisi del sangue.
Lo scorso 24 giugno, la giunta regionale, su proposta proprio dell’assessore Verì, ha approvato il nuovo Piano operativo regionale sui disturbi dello spettro autistico, che introduce alcune specifiche indicazioni. E ancora, la definizione del fabbisogno di assistenza ambulatoriale, domiciliare, residenziale e semi-residenziale sul territorio, distinguendo l’offerta per garantire differenti livelli di intensità assistenziale dei trattamenti terapeutici, abilitativi/riabilitativi, tenendo soprattutto conto della necessità di rispondere a logiche non istituzionalizzanti. In termini di valutazione della domanda di assistenza, dall’analisi dei dati trasmessi dalle Asl per il biennio 2017-2018, si evidenzia un incremento del 3,% dei casi in età evolutiva, passando dai 724 utenti del 2017, ai 751 del 2018. (c.s.)