Auto a fuoco a Loreto Aprutino, si fa strada l’ipotesi del dolo

Si allarga il cerchio attorno all’incendio di lunedì notte: al vaglio le telecamere. E il Comune lancia un appello: «Chi ha visto qualcosa collabori»
LORETO APRUTINO. Si fa sempre più concreta l’ipotesi del dolo dietro il violento incendio che, nella notte tra lunedì e martedì scorso, ha distrutto tre automobili nel pieno centro storico di Loreto Aprutino, in piazza Mazzini. A chiarire con certezza l’origine del rogo potrebbero essere le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza che monitorano la piazza principale del paese. I filmati sono già da ore nelle mani degli investigatori, impegnati nella ricostruzione di quanto accaduto nelle prime ore di lunedì 25 maggio.
Secondo una prima ricostruzione, le fiamme sarebbero partite da un’auto appartenente a una famiglia marocchina residente nel centro storico. Nel giro di pochissimi minuti il veicolo è stato completamente avvolto dal fuoco, fino a essere ridotto a una carcassa. Il rogo si è poi propagato ad altre due vetture parcheggiate nelle immediate vicinanze, entrambe di proprietà di cittadini inglesi. Momenti di forte preoccupazione tra i residenti, svegliati nel cuore della notte dal rumore e dall’intenso odore di fumo.
«Il grave episodio non ha generato ulteriori danni grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l’area coinvolta», si legge nella nota diffusa ieri dal Comune. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della locale stazione, che stanno svolgendo tutti gli accertamenti necessari per individuare le cause dell’incendio e verificare eventuali responsabilità. Gli investigatori stanno ora concentrando l’attenzione proprio sui video delle telecamere presenti nella zona, ritenuti fondamentali per comprendere se si sia trattato di un gesto intenzionale.
Un eventuale atto doloso, sottolinea l’amministrazione comunale, «avrebbe potuto causare conseguenze ben più gravi per persone e cose». Da qui l’appello rivolto alla cittadinanza affinché collabori con le forze dell’ordine. «La partecipazione civica, come sempre, è in grado di fare la differenza», scrive il Comune, invitando chiunque abbia notato movimenti sospetti o sia in possesso di informazioni utili a rivolgersi ai carabinieri.
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