Auto cappottata e divani distrutti

19 Marzo 2017

I familiari guardano con i propri occhi i danni sparsi nel raggio di centinaia di metri

FARINDOLA. Una macchina cappottata e distrutta, pezzi di divani in mezzo alla terra, alberi distrutti. E poi, lontano centinaia di metri, eccolo il gigante che si è sbriciolato: 4 piani collassati e il tetto che ha raggiunto lo stesso livello del terreno. Ieri, per la prima volta, tanti parenti delle vittime hanno visto con i propri occhi l’Hotel Rigopiano distrutto. A gruppi di 5, dopo il corteo, i parenti sono arrivati fino all’ingresso per depositare fiori. A due mesi dalla valanga, il sito dell’albergo è ancora sotto sequestro: tutto è rimasto quasi uguale al 18 gennaio scorso. Come il fuoristrada che è stato spazzato via dalla forza delle neve, alberi sradicati e detriti: alle ruote anteriori ci sono ancora le catene per lasciare l’hotel. Invece, non è stato possibile a causa della troppa neve. A centinaia di metri dal resort anche oggetti di arredamento e un cassonetto della spazzatura finito in mezzo alla vegetazione accanto alla strada Farindola-Rigopiano: uno scenario di distruzione. Che ha lasciato i familiari senza parole.