Auto di Trotta in fiamme, indizi dai filmati

La procura ha aperto un’inchiesta contro ignoti per danneggiamento dopo il rogo di sabato notte
PESCARA. Due sostituti procuratori si stanno interessando delle vicende che vedono coinvolto il direttore del dipartimento di salute mentale della Asl di Pescara, il dottor Sabatino Trotta.
Il primo fascicolo, che riguarda l'incendio subito dall'autovettura del professionista, è nelle mani del pm Marina Tommolini, di turno quando il fatto si è verificato, la notte tra venerdì e sabato scorsi nel cortile dell'abitazione del medico a Villa Raspa di Spoltore.
La sua Mercedes è stata completamente distrutta dalle fiamme che hanno raggiunto anche un'autovettura vicina, nonostante il pronto intervento dei vigili del fuoco. Il magistrato ha aperto un fascicolo contro ignoti per danneggiamenti, anche se le prime notizie giunte informalmente dagli investigatori potevano far ipotizzare un reato diverso come appunto quello di incendio doloso.
Il pm vuole però capire meglio l'accaduto e quindi necessita soprattutto delle relazioni non soltanto dei carabinieri di Spoltore che si stanno interessando delle indagini, ma anche dei vigili del fuoco che dovranno depositare la loro relazione dopo aver verificato l'origine dell'incendio, che al momento resta ancora incerta. Mancano, dunque, al momento elementi certi per indirizzare le indagini su di un versante invece che su un altro.
Il dottor Trotta potrebbe essere stato oggetto delle attenzioni di un suo paziente psichiatrico o magari questo episodio potrebbe essere legato, anche se la possibilità è davvero remota, alla sua partecipazione alle ultime elezioni regionali nelle file di Fratelli d'Italia, o invece a vicende completamente estranee a quelle politiche o professionali.
Il pm vuole approfondire la vicenda anche attraverso le riprese filmate della zona, anche se il punto dell'incendio non sarebbe coperto da riprese. Ma avendo l'ora precisa dell'inizio delle fiamme, sarebbe interessante verificare chi sia passato di lì intorno all'orario indicato.
Il secondo magistrato che sta lavorando su Trotta è invece il pm Anna Benigni. E questa volta il noto professionista potrebbe finire per essere coinvolto in qualità di protagonista di una vicenda che lo vede al centro di una serie di esposti presentati dagli infermieri del reparto di psichiatria dell'ospedale civile, contrari al trasferimento in blocco del reparto in un padiglione della clinica privata Villa Serena.
Questione che venne sollevata in piena emergenza Covid e che ha portato anche a un inasprimento dei toni, fino ad arrivare a un vero e proprio scontro, sfociato in provvedimenti disciplinari (dove vengono tirati in ballo anche altri dirigenti della Asl pescarese). Esposti che necessitano di approfondimenti, per i quali è stata già firmata una delega di indagini dal magistrato.
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