Auto sospetta, allarme in piazza Italia

14 Ottobre 2018

Intervento in mattinata degli artificieri sul pick up di un uomo affetto da disturbi psichici, transennata l’intera zona

PESCARA. Traffico bloccato, ieri mattina, in piazza Italia, per un pick-up sospetto, di colore rosso, parcheggiato di fronte al palazzo che ospita la prefettura e la Provincia di Pescara. La circolazione attorno alla piazza è stata bloccata e il Nucleo artificieri e Cinofili della questura si è occupato di controllare il mezzo, lasciato in una zona vietata. Dall’ispezione non è emerso nulla di strano: sull’auto non c’era niente di pericoloso e il traffico è stato riaperto. Ma l’attività della polizia, dei carabinieri e della polizia municipale, intervenuta in piazza durante il controllo del veicolo, è proseguita anche nei minuti e nelle ore successive con l’obiettivo di scovare il proprietario del veicolo, un uomo di 34 anni di Lettomanoppello. Si tratta di A.D.R., affetto da un disturbo paranoide, che ieri si è allontanato dal suo comune in forte stato di agitazione. L’uomo, che in passato è stato sottoposto a trattamenti sanitari in luoghi di cura psichiatrici, è stato rintracciato alle 13.30 a Scafa, ed è stato allora che l’allarme è rientrato completamente.
Tutto è cominciato quando i familiari dell’uomo si sono rivolti ai carabinieri di Manoppello per segnalare l’allontanamento dell’uomo, che non appariva affatto tranquillo. Da Manoppello la segnalazione è stata girata alla questura di Pescara e sono partite le ricerche del pick-up della famiglia del 34enne, usato per lasciare il piccolo comune montano. Si è temuto il peggio perché l’uomo ha lavorato sporadicamente in una fabbrica di polvere nera dello zio, a cui è stata sospesa la licenza. Ed è stato ipotizzato che il provvedimento adottato nei confronti dell’attività potesse averlo oltremodo turbato e che il 34enne potesse compiere qualche gesto estremo.
Il pick-up rosso è stato rintracciato in piazza Italia e si è deciso di dare il via a tutti gli accertamenti del caso, per escludere qualsiasi pericolo. È stato necessario chiudere la zona al traffico, seguendo la procedura prevista in questi casi. Poco dopo sono state le unità cinofile a far rientrare l’allarme, non avendo rintracciato materiale esplosivo. Ma l’intervento non era ancora concluso perché andava rintracciato il 34enne, la cui foto è stata diffusa alle forze dell’ordine e alla polizia municipale per agevolare le ricerche, andate avanti fino all’ora di pranzo. L’uomo è stato individuato a Scafa. Qualcuno lo ha notato in strada, mentre girovagava in canottiera e ha segnalato quella presenza alle forze dell’ordine che lo hanno rintracciato. Non era lucido, anzi è apparso in stato confusionale, e non è stato in grado di fornire informazioni precise a chi gli ha chiesto cosa avesse fatto. Ha detto di non ricordare nulla delle ultime ore e, almeno nell’immediatezza del ritrovamento, non è stato molto di aiuto alle forze dell’ordine che temevano un gesto pericoloso da parte sua. Averlo rintracciato ha comunque permesso di tirare un sospiro di sollievo e ha chiuso la mattinata di ricerche, partite dall’entroterra ed estese fino alla città adriatica. (f.bu.)
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