Auto sventrata dall’albero Strage con quattro morti

23 Febbraio 2020

Le vittime sono di Moscufo, Spoltore e Pescara: padre e figlio di 54 e 24 anni e due amici L’incidente nel Pescarese, tornavano da una cena. Velocità o malore le possibili cause

MOSCUFO. Uno schianto violentissimo contro un albero. Così violento che l'auto è stata sventrata e il motore è schizzato via. Non hanno avuto scampo i quattro occupanti dell'Audi A5 che, l'altra notte, percorreva la strada provinciale 59, nel territorio di Moscufo. Sono morti tutti subito: alla guida c'era Adriano Sborgia, 34 anni, di Moscufo, e con lui Fabrizio e Simone Cerretani, padre e figlio, di 54 e 24 anni, di Spoltore, e Maurizio D'Agostino, 50 anni di Spoltore, residente a Pescara. La serata in compagnia, trascorsa tra i locali della zona, è finita come mai nessuno avrebbe potuto immaginare.
Il bilancio è una strage.
Nel cuore della notte, quando i soccorritori hanno raggiunto il punto dell'incidente, in località Pischiarano, la gravità dell'accaduto è stata subito chiarissima: l'auto spaccata a metà da un albero secolare, due dei quattro corpi sbalzati fuori dall'abitacolo e nessun segno di vita. Solo silenzio.
Sono da poco passate le 2 quando scatta l'allarme per l'incidente. Per l'esattezza alle 2.20 i vigili del fuoco del distaccamento di Penne raggiungono il punto dello schianto, e con loro il personale del 118, con le ambulanze inviate dalla centrale di Pescara, e i carabinieri della compagnia di Montesilvano, coordinati sul posto dal comandante della stazione di Loreto, Francesco D'Orta. La scena che si trovano di fronte parla da sola perché l'Audi (che si spostava in direzione di Moscufo dalla Cartiera), è distrutta. Il tronco dell’albero ha attraversato buona parte dell'abitacolo, come se fosse una lama, scaraventando fuori due occupanti e uccidendo anche gli altri due rimasti imprigionati dentro. In quell’istante il motore schizza fuori dalla vettura, verrà ritrovato lungo la strada. La speranza dei soccorritori dura un attimo, il tempo di uno sguardo e si spegne per sempre. Nessuno è sopravvissuto.
Arriva il medico legale, le salme vengono ricomposte e trasferite all'obitorio dell'ospedale di Pescara per poi essere riconsegnate alle famiglie, su disposizione del pubblico ministero Anna Benigni. Ciò che resta della vettura viene portato via. Un po' alla volta e con cautela vengono informate le famiglie, mentre la notizia si diffonde a Moscufo e ben presto anche a Spoltore a Pescara, gettando nello sconforto parenti, amici, intere comunità, a partire proprio da quella di Moscufo, dove i quattro sono stati visti venerdì al bar Garden di piazza Garibaldi, dove hanno cominciato la serata, e poi al ristorante Torre Antica di contrada Pischiarano, dove hanno cenato, per finire al bar Diodati, dove si erano intrattenuti per il dopo cena.
Erano le 23, uscendo da lì dicevano di voler raggiungere una festa a Collecorvino ma non è ancora chiaro che cosa abbiano fatto fino alle 2, quando l'Audi ha finito la sua corsa contro l'albero. Forse resteranno sconosciute le cause della tragedia, il motivo per cui l'auto è finita improvvisamente fuoristrada. La velocità elevata, oppure una distrazione o un malore del conducente?
Sono solo ipotesi, interrogativi inevitabili e angoscianti quando si è di fronte a una strage come questa che lascia tutti senza parole e spezza il cuore alle famiglie di un papà e un figlio, e di due amici che non ci sono più. Spariti per sempre in una notte che doveva essere di svago.
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