Autonomia, la Lega lancia la prima sfida ad Abruzzo Insieme

L’AQUILA. Il primo duello della campagna elettorale è sull’autonomia differenziata. La Lega sfida il candidato del centrosinistra Luciano D’Amico che guiderà la coalizione di Abruzzo Insieme alle...
L’AQUILA. Il primo duello della campagna elettorale è sull’autonomia differenziata. La Lega sfida il candidato del centrosinistra Luciano D’Amico che guiderà la coalizione di Abruzzo Insieme alle Regionali. E lo fa con una nota del portavoce Francesco De Santis, che parla a nome del segretario regionale Luigi D’Eramo, sottosegretario all’Agricoltura.
«Ancora non entriamo nel vivo della campagna elettorale e già iniziano le prime bugie sui temi», dicono i leghisti. Nel mirino le dichiarazioni sull’autonomia differenziata, e sul ddl Calderoli, del neo-candidato D’Amico e del segretario del Pd Daniele Marinelli.
«Definire “secessione” la proposta di autonomia differenziata del governo, sostenuta fortemente dalla Lega, equivale a insultare l’intelligenza dei tanti cittadini abruzzesi che hanno compreso perfettamente la grande opportunità che l’Autonomia potrebbe rappresentare per il nostro territorio. Essendo il tema degno di un più attento approfondimento vorremmo ricordare al centrosinistra abruzzese che la riforma del Titolo V della Costituzione è stata elaborata e approvata proprio dalla maggioranza di centrosinistra del 2001. In quella riforma fu introdotta anche la previsione del regionalismo differenziato che prevede che possano essere riconosciute “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia” concernenti le materie di competenza legislativa concorrente e alcune materie specifiche, come l’organizzazione della giustizia di pace, le norme generali sull’istruzione e la tutela dell'ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali. Pertanto, chi oggi grida alla “secessione”, non dovrebbe prendersela con un disegno di legge attuativo di quella previsione costituzionale, ma, per assurdo, con la Costituzione stessa che conterrebbe – a quanto dicono D’Amico e il Partito democratico – un’ipotesi di secessione (e così non è). Evidentemente a loro la Costituzione piace a giorni alterni».(u.c.)

