Autorizzazioni alle giostre Carabinieri dai vigili urbani

28 Febbraio 2019

MONTESILVANO. C’è anche Montesilvano nel mirino dell’operazione “Luna park” condotta dalla Procura e dai carabinieri del comando provinciale di Vercelli, che nelle ultime ore ha portato all’arresto...

MONTESILVANO. C’è anche Montesilvano nel mirino dell’operazione “Luna park” condotta dalla Procura e dai carabinieri del comando provinciale di Vercelli, che nelle ultime ore ha portato all’arresto del comandante della polizia municipale di Borgo d’Ale (in provincia di Vercelli) accusato di diversi reati tra cui corruzione, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e peculato.
Ieri mattina gli uomini del comandante dei carabinieri di Montesilvano, Luca La Verghetta, hanno visitato gli uffici del comando della polizia locale di Montesilvano per acquisire della documentazione richiesta dai colleghi di Vercelli, anche se attualmente non risultano indagati nella città adriatica.
L’inchiesta ruota intorno al rilascio delle autorizzazioni necessarie per il funzionamento delle giostre. Stando agli inquirenti, infatti, il capo della polizia locale di Borgo d’Ale, a fronte di pagamenti di importi variabili tra i 150 e i 300 euro, che avvenivano con ricariche Postepay, avrebbe rilasciato oltre mille codici identificativi per giostre di tutta Italia, senza alcuna verifica sui requisiti in fatto di sicurezza.
In totale sono 36 le persone indagate a vario titolo, oltre un migliaio le giostre poste sotto sequestro, e circa 5000 quelle ancora al vaglio degli inquirenti che avrebbero ottenuto l’autorizzazione attraverso quello che è stato definito il “metodo Borgo d’Ale”.
Proprio per questa ragione i documenti acquisiti ieri mattina a Montesilvano sono stati prelevati dall’ufficio del comando della polizia locale che si occupa del rilascio di tali autorizzazioni. (a.l.)
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