Autovelox, centinaia di ricorsi E domani la protesta in Comune

Nasce il coordinamento Pescara Colli con gli automobilisti sanzionati: impianto irregolare, va sospeso Conto alla rovescia per il consiglio aperto ai “tartassati”: verbali immorali, in aula ci faremo sentire
PESCARA. Centinaia di ricorsi legali contro i contestati autovelox di via di Sotto e Colle Renazzo. E dopo le proteste in strada, le petizioni, le contestazioni e la rabbia, nasce il Coordinamento Pescara Colli che raggruppa le vittime dei due sistemi di rilevazione della velocità, posizionati su territori opposti della città, inondate da multe per migliaia di euro.
Da 5 a 13 verbali, i più “fortunati” tra gli automobilisti che hanno superato i limiti di velocità dopo il passaggio davanti a uno degli autovelox. Fino a 49 buste verdi, il record di un pasticcere di Porta Nuova salassato per 5mila euro.
I “tartassati”, così si definiscono i rappresentanti del Coordinamento, si sono iscritti a prendere la parola nel corso del consiglio comunale che si terrà domani in remoto, a partire dalle 16,30 sulla piattaforma comunale. Dopo aver scartato l'ipotesi di un presidio davanti a palazzo di città, il gruppo di Pescara Colli ha deciso di partecipare al dibattito on line. Per tre minuti, tanto è il tempo concesso a coloro che si sono prenotati attraverso la mail: presidente.consiglio@comune.pescara.it, esporranno le loro ragioni durante la seduta coordinata dal presidente del Consiglio comunale, Marcello Antonelli. «Non saremo lamentosi o ridondanti», anticipano i rappresentati del Coordinamento Pescara Colli, «abbiamo già chiesto gli accessi agli atti al comando della polizia municipale» per avere lumi sulle multe ricevute. «Al Comune», proseguono, «chiederemo se è stato mai pubblicato uno studio di pericolosità per via di Sotto e quali sono gli accordi con la società che si occupa della gestione degli autovelox. Siamo consapevoli che ci debba essere il rispetto delle regole e chi sbaglia deve pagare, ma francamente a 30 all'ora è impossibile andare. Tra l'altro, facendo un giro in rete, l'unico autovelox a 30 chilometri orari che abbiamo trovato era i Fori Romani, poi rimosso. Queste sanzioni sono immorali», concludono gli automobilisti contravvenzionati, «la normativa non è chiara, per questo ci siamo rivolti ai legali per chiedere al giudice di pace la sospensione del servizio e l'annullamento delle multe».
Una pioggia di ricorsi che i cittadini hanno inoltrato all’attenzione di alcuni avvocati pescaresi e alle associazioni per i diritti dei consumatori. In molti hanno dichiarato di aver sforato il limite di velocità «da un chilometro e mezzo a 9», al netto della fascia di tolleranza di 5 chilometri. Secondo uno degli avvocati che sta curando i ricorsi, «dove ci sono sistemi di rilevazioni non omologati, ma solo approvati, come nel caso di Colle Renazzo», spiega, «i verbali vanno di fatto annullati. Altrimenti nella zona dell'autovelox è necessaria la presenza della polizia municipale. Infine, ci sono da considerare le questioni relative ai rilevamenti scattati su entrambe le corsie di marcia e non su una sola. Ma in questo caso bisogna fare distinzione tra carreggiata e corsia di marcia, è un discorso più complesso». Ma su questi passaggi, i legali punteranno per vincere i ricorsi al giudice di pace. Il Comune non fa marcia indietro, ma, anzi, raddoppia la sorveglianza in via di Sotto con una telecamera installata, quattro giorni fa, sopra all’autovelox.

