Autovelox, che salasso

1 Agosto 2017

Sulle strade sono molti e non sempre servono alla sicurezza

TERAMO . È la bestia nera degli automobilisti. Perché appare all’improvviso e salassa in maniera pesante. Gli autovelox si sono moltiplicati negli anni e ogni comune ne fa uso. Qualche esempio: quasi 1.500 multe in sette mesi è il risultato prodotto dalla presenza dell’autovelox lungo la statale 80 a Piano d’Accio. L’apparecchio, posizionato dalla polizia municipale di Teramo, dall’inizio del 2017 ha rilevato una media di 210 violazioni mensili ai limiti di velocità nel tratto di strada davanti all’ingresso del supermercato Oasi. Il totale è dunque di 1.475 contravvenzioni emesse, che in 348 casi hanno accertato superamenti tra i 10 e i 40 chilometri orari rispetto ai 50 indicati dalla segnaletica. A fornire i dati e l’assessore alla sicurezza Franco Fracassa che ha inteso chiarire che l’utilizzo dell’autovelox in quella zona ha solo ragioni di sicurezza e non è per fare cassa. Un caso forse limite quello della strada a scorrimento veloce Bucchianico-Guardiagrele, dove a volte gli automobilisti incontrano tre apparecchiature autovelox distribuite in poco più di un chilometro di strada da parte di tre distinte polizie municipali: quelle di Guardiagrele, di Rapino e di San Martino sulla Marrucina.
Fa discutere l’autovelox a Brecciarola messo dal comune di Chieti. Per l’opposizione è inutile e sta lì per fare cassa: 3.134 multe in venti giorni, dal 9 al 31 dicembre. Altre 7.724 in due mesi, dal primo gennaio al 2 marzo. Tenendo conto che il flusso veicolare va dai 10mila agli 11mila veicoli al giorno, le contravvenzioni sono state davvero tantissime. E non si paga neppure poco: 55 euro per chi viola il limite dei 50 chilometri all’ora di soli 10 chilometri in più; 183 euro e decurtazione di 3 punti dalla patente per chi viaggia a una velocità compresa tra i 60 ai 100 chilometri all’ora.