Autovelox, dossier in Prefettura
È la perizia del comitato Protrignina con le presunte irregolarità
BUSSI SUL TIRINO. L’associazione Comitato Protrignina presieduta da Antonio Turdò ha consegnato alla prefettura la perizia tecnica sull’autovelox presente nel territorio comunale di Bussi, posizionato al Km 3+780 della strada statale 153. Una postazione che, secondo l’associazione con sede a San Salvo, ha fatto decine di migliaia di multe.
«Questa perizia, iniziata il 19 dicembre e conclusa il 16 gennaio, si rende necessaria alla luce dei molteplici profili di illegalità che la postazione presenta», sottolinea l’associazione nella comunicazione alla prefettura, puntando l’attenzione su punti specifici.
I rilievi cominciano con l’«imboscamento totale della postazione tra alberi e bosco». A determinare l’irregolarità dell’autovelox, secondo Turdò, ci sono poi «posizionamento in una bretella di uscita, assenza del segnale di riduzione del limite di velocità dopo l’intersezione stradale in direzione Pescara, il posizionamento del limite di riduzione di velocità a una distanza inferiore al chilometro in direzione L’Aquila, velocità rilevata falsata dal valore angolare non perpendicolare all’autovettura, assenza di pannelli segnalatori lampeggianti di notte».
L’associazione ha inoltre chiesto «un incontro urgente, tenendo in debita considerazione la situazione data dal Covid -19, al fine di ed esprimere meglio in forma orale i rilievi contenuti nella perizia. Si chiede nel frattempo», aggiunge Turdò nella lettera alla prefettura, «che la perizia diventi parte integrante di tutti i ricorsi presentati».

