Autovelox, multa annullata: era fuorilegge

3 Giugno 2021

L’impianto per misurare la velocità a Bussi, Turdò: sanzione cancellata a un automobilista, non era dovuta

BUSSI SUL TIRINO. Avrebbe dovuto pagare quasi 400 euro, per una sanzione scattata sulla strada statale 153, dove l’autovelox nel comune di Bussi sul Tirino registra tutti i veicoli che superano i 70 chilometri orari. Ma un automobilista di Chieti, Salvio G., si è rivolto al giudice di pace di Pescara grazie all’assistenza e alla perseveranza in questo campo dell’associazione comitato Protrignina Abruzzo e Molise, guidata da Antonio Turdò, e ha visto riconosciute le sue istanze. A darne notizia è proprio Turdò che non intende fermarsi qui, avendo già presentato un’altra dozzina di altri ricorsi, sempre per le sanzioni scattate con l’autovelox posizionato a Bussi, tutte relative a mezzi che si spostavano in direzione dell’Aquila.
«Salvio D», racconta Turdò, aveva ricevuto una ordinanza ingiuntiva da parte della Prefettura di Pescara per un importo di 387,50 euro», a seguito di un verbale di circa 186 euro per l’infrazione rilevata.
Ora «il giudice di pace Maria Caprara, ha accolto le nostre memorie difensive e ha condannato l’economato della Prefettura al rimborso delle spese da distrarre a favore del ricorrente, stabilendo così un principio importante». In sostanza «viene annullata l’ordinanza ingiuntiva del prefetto, con il verbale iniziale e la pena accessoria della decurtazione dei tre punti». Per Turdò c’è stato «un ampio riconoscimento delle nostre tesi difensive da parte del giudice di pace» e quella dei giorni scorsi «è solo la prima causa giunta a sentenza ma ci auguriamo che sia la prima di una lunga serie».
Il contenuto della sentenza non è ancora noto ma dall’associazione vengono spiegate, invece, le motivazioni del ricorso. «È stata contestata la notifica fuori termine dell’ordinanza ingiuntiva e anche del verbale, la postazione nascosta dell’autovelox (che ora è più visibile) e la distanza rispetto all’intersezione stradale del comune di Bussi, che si trova a 525 metri (e invece dovrebbe essere rispettata una distanza di un chilometro)». Turdò ha incassato i «complimenti» per il risultato raggiunto e annuncia che continuerà l’azione «di tutela degli automobilisti». Per l’autovelox di Bussi, ricorda, «abbiamo sempre rilevato dei profili di illegittimità e l’evolversi delle cose sembra averci dato ragione, quando meno per cioè che riguarda le rilevazioni in direzione dell’Aquila». (f.bu.)
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