Autovelox per stoppare gli incidenti nella galleria

Francavilla, dopo l’ennesimo schianto a San Silvestro si studiano contromisure Il comandante della polizia stradale: «Automobilisti spesso troppo distratti»
FRANCAVILLA. Aumentano gli incidenti all'interno della galleria San Silvestro, quella che collega Francavilla con Pescara, cresciuti in maniera costante negli ultimi tre anni. Quello di domenica scorsa, con 3 feriti ricoverati in ospedale, è stato solo l'ultimo in ordine temporale, anche se in questo caso è stato provocato da un malore occorso alla conducente di una delle vetture coinvolte. Negli ultimi anni, come emerge dai dati in possesso della polizia stradale, c'è stato un sensibile incremento di scontri sotto i 3600 metri di tunnel, passati dal solo caso (senza conseguenze) del 2016, ai 7 dell'anno in corso che hanno fatto segnare un decesso e sette feriti, passando per un altro caso di impatto letale del 2017 accompagnato da altri tre feriti nello stesso anno.
Una strada maledetta, dicono in molti, affermazione che non trova d'accordo chi in quel tratto lavora quotidianamente: «Parlerei più che altro di comportamenti maledetti da parte degli automobilisti», dice il comandante della stradale di Chieti Fabio Polichetti. «Fermo restando che una galleria rimane sempre un tratto più delicato di altri, specie se a doppio senso di marcia, le principali cause degli incidenti restano la distrazione, l'invasione della corsia opposta o un sorpasso azzardato che lungo il tunnel è assolutamente vietato». Sotto la San Silvestro si passa dal limite di 90 km/h presente sulla circonvallazione a quello di 70: «Spesso non viene rispettato, anche se è raro rilevare velocità folli. Ma, anche un impatto a quella velocità può produrre conseguenze gravi o letali. Noi operiamo con telelaser, che serve per rilevare la velocità in tempo reale ed eventualmente sanzionare al momento l'autore dell'infrazione e pattuglie dislocate sul posto. Al vaglio ci sono inoltre misure come l'introduzione di autovelox, sorpassometri o tutor ma, come già detto, fin quando alla guida si gioca con il telefono, ci si distrae e si supera dove non è consentito, resta impossibile portare il rischio a zero. Quest'anno abbiamo già contestato 15 infrazioni, ma a quanto pare gli automobilisti continuano a sottovalutare il rischio». Sulla vicenda interviene anche l'Anas, la società che gestisce quel tratto di strada, la quale ribadisce i concetti espressi dalla polizia stradale: «La galleria è correttamente illuminata e ventilata, la segnaletica verticale è presente ogni 500 metri e quella orizzontale accompagna l'utente dall'inizio alla fine del tunnel. La stessa Anas cura la manutenzione ordinaria e straordinaria, come ad esempio lo scolo per le infiltrazioni d'acqua che nelle gallerie sono fisiologiche». Secondo l'ente nazionale per le strade, all'interno del tunnel è presente ogni standard di sicurezza previsto dalla legge, anche se non si esclude la possibilità di far ricorso alla tecnologia per scoraggiare le infrazioni. Infine, Anas precisa che un progetto per realizzare un 2° tunnel parallelo non c'è e non c'è mai stato.

