Autovelox Ricorso contro la sentenza del giudice di pace
SPOLTORE. Il comandante della Polizia Municipale di Spoltore, Panfilo D’Orazio, chiarisce la situazione sulla multa annullata dal giudice di pace Maria Caprara: un cittadino era stato sanzionato per...
SPOLTORE. Il comandante della Polizia Municipale di Spoltore, Panfilo D’Orazio, chiarisce la situazione sulla multa annullata dal giudice di pace Maria Caprara: un cittadino era stato sanzionato per aver superato il limite di velocità, ma l'autovelox era segnalato con un cartello fisso e non con uno mobile. La motivazione del giudice, spiega D'Orazio, «è del tutto identica ad analoga decisione assunta da un giudice di pace di Pescara». Una decisione poi ribaltata dal Comune in appello: D'Orazio perciò ricorda che il Tribunale di Pescara, in quella situazione, condannò il cittadino alle spese di giudizio (pari a 1.550,00 euro) oltre ad aumentare la sanzione.
«Come si può rilevare dal contenuto della sentenza», ricorda il comandante «ciò che interessa ai fini dello svolgimento dell’attività è l'efficacia dell’avviso, mentre nessun rilievo è attribuito al fatto che tale preavviso sia collocato in maniera fissa e quindi duratura nel tempo piuttosto che mobile». Il giudice del Tribunale riporta, nella sentenza n. 348/2016, che l’argomentazione del giudice di pace è inesatta così come inesatto appare il riferimento alla giurisprudenza. D'Orazio, quindi, aggiunge che, sulla base di quanto già accaduto in passato, la sentenza del giudice di pace sarà portata al secondo grado di giudizio.

