Avvocato di 53 anni ucciso dal coronavirus

Montesilvano. Figlio dello storico barbiere Carlo, abitava a Città Sant’Angelo con la moglie e il loro bimbo
MONTESILVANO. Montesilvano piange una nuova giovane vittima del Covid-19. Si tratta dell'avvocato Alberto Pavone, 53 anni originario della città adriatica ma residente da qualche tempo a Città Sant’Angelo.
Dopo il diploma al liceo classico, Pavone aveva frequentato la facoltà di Giurisprudenza e lavorava in uno studio legale di Silvi. Pavone proveniva da una famiglia molto conosciuta in città perché figlio di Carlo, uno storico barbiere di Montesilvano che per tanti anni ha svolto la sua professione in un salone all’angolo tra via Vestina e via d’Annunzio, per poi collaborare con un collega in un’attività di via Emilia. Ed è sempre in via Vestina che Alberto Pavone era nato e cresciuto e dove aveva vissuto con il padre, con la madre Liliana e con il fratello Fabio.
Da qualche anno l’avvocato, pur mantenendo la sua residenza a Montesilvano, si era trasferito nella vicina Città Sant’Angelo dove viveva con la moglie Gabriella Perazzetti, dipendente delle Poste, e con il loro bambino Damiano.
Il professionista, dopo un ricovero in un ospedale di Ancona, nelle Marche, per via di alcune complicazioni dovute al diabete di cui soffriva, era stato colpito anche dal Covid.
A seguito dell'aggravarsi delle sue condizioni di salute, secondo quanto riferisce chi lo conosceva, Pavone era stato poi trasferito all’ospedale di Pescara. Ed è qui che nei giorni scorsi, purtroppo, il 53enne ha perso la sua battaglia contro il virus lasciando nella disperazione i suoi familiari.
L’ultimo saluto ad Alberto Pavone c’è stato ieri pomeriggio nella chiesa di Sant’Antonio a Montesilvano, quartiere dove era cresciuto e dove ancora vivono i suoi genitori. (a.l.)
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