Avvocato scomparso, si mobilita il paese

14 Marzo 2019

Gli abitanti di Serramonacesca perlustrano sentieri e fossati, ma ancora nessuna traccia di Ferrante  

di Cinzia Cordesco
SERRAMONACESCA. Un intero paese in apprensione da cinque giorni. Sono sempre di più gli abitanti di Serramonacesca che si stanno offrendo volontari per partecipare alle ricerche di Franz Ferrante, il 49enne avvocato pescarese, scomparso da domenica scorsa sui monti ai piedi dell’eremo di Sant’Onofrio, dopo aver abbandonato l’automobile in località Pianapù di contrada Brecciarola. Anche ieri sera, come ogni sera all’imbrunire, le ricerche sono state sospese. Riprenderanno stamani.
«I serresi che conoscono bene queste montagne», dice il sindaco Franco Marinelli, «si sono mobilitati compatti e si sono stretti intorno alla famiglia». Il padre dfi Franz, Walter Ferrante, ieri è di nuovo tornato in paese e ha di nuovo svolto un sopralluogo lungo il sentiero paludoso dove il figlio ha parcheggiato la vettura prima di scomparire nel nulla.
In quelle zone la vegetazione è folta ed è piena di insidie, tra dirupi e corsi d’acqua improvvisi. La visibilità è zero, neppure le sofisticate strumentazioni in uso ai soccorritori, riescono a illuminare il buio fitto. Ieri mattina sono ricominciate le perlustrazioni aeree con i droni arrivati dall’Aquila e gli elicotteri dei vigili del fuoco e della polizia che hanno sorvolato una vasta zona, più di dieci chilometri, che da Serramonacesca si estende verso Castel Menardo, Piana di Tarica e il fiume Alento. Gli elicotteri hanno sorvolato la zona dell’abbazia di San Liberatore, la torre medioevale di Polegra, i fossati.
A terra, le squadre di soccorso, una quarantina di volontari tra vigili del fuoco, speleologi, soccorso alpino, carabinieri, ex forestali, hanno proseguito l’opera di pattugliamento a piedi. Rimane aperto notte e giorno il posto di comando avanzato allestito dai vigili del fuoco davanti al Comune.