Azienda speciale, lite sulla nomina del cda

18 Giugno 2022

Pd e M5S attaccano: «L’ex assessore Santavenere è incompatibile». Il sindaco: «Incarico legittimo»

MONTESILVANO. L’ex assessore Sandra Santavenere è «incompatibile» con la nuova nomina a presidente del consiglio di amministrazione dell’Azienda speciale. Ne sono convinti i consiglieri del Pd Antonio Saccone e Romina Di Costanzo e del Movimento 5 Stelle Gabriele Straccini e Gianni Bucci che invitano il sindaco Ottavio De Martinis a sostituire il vertice del cda. «Bene che il sindaco si sia finalmente deciso a nominare un consiglio di amministrazione per l’Azienda speciale», commentano, «tuttavia, nonostante il tempo a disposizione non sia mancato, non ci saremmo mai aspettati l’ennesima incredibile e grave disattenzione rispetto alla nomina della presidenza. Nulla da eccepire sull’operato e le qualità dell’ex assessore Santavenere che ha dato prova durante il suo mandato di competenza, impegno e conoscenza approfondita delle tematiche sociali, tuttavia rileviamo che non ci sono tutte le condizioni di eleggibilità previste dalla normativa di settore». Citando la legge in materia, le opposizioni evidenziano, infatti, che «non possono ricoprire funzioni di amministratori di enti pubblici comunali coloro i quali abbiano svolto ruolo di assessore nei due anni precedenti il conferimento dell’incarico». I consiglieri Pd e M5S chiedono, dunque, l’immediata sostituzione del presidente.
A rivendicare la legittimità della scelta è lo stesso sindaco che replica: «Prima di procedere alla nomina di Santavenere abbiamo accuratamente letto i principi generali che governano queste nomine e, contrariamente a quanto loro dicono, non sussiste nessuna incompatibilità». De Martinis ricorda che l’articolo della legge citata inibisce l’eleggibilità, da parte di chi abbia assunto nei due anni precedenti il ruolo di assessore, solo nel caso in cui comporti «l’esercizio in via esclusiva delle competenze di amministrazione e gestione». «Cosa che non accade assolutamente per la nostra Azienda speciale», prosegue, «dato che il suo presidente ha compito di dare indirizzo politico, ma non ha deleghe gestionali dirette, che per statuto spettano al direttore, e non ha neanche rappresentanza legale». (a.l.)