Aziende, in 160 si presentano: vogliono investire e assumere

13 Luglio 2023

Il ministro Urso a Pescara: «Siete un modello per l’Italia e l’Europa». Marsilio: non basta

PESCARA. «È tornata l'Italia del fare. Direi che l'ottimo bilancio delle attività, in appena un anno, della Zes Abruzzo, testimoni questo. L'Abruzzo è certamente un modello a livello nazionale ed europeo». Queste le parole del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso (Fratelli d’Italia), ospite ieri mattina a Pescara della tavola rotonda sul tema «Opere pubbliche, semplificazione e sviluppo impresa», organizzata dalla Zes Abruzzo in collaborazione con la Camera di Commercio Chieti-Pescara per fare il punto su quanto realizzato nel giro di un anno.
IL BILANCIO
«Tutte le opere del Pnrr affidate al commissario di governo sono state realizzate nella parte di gare e addirittura alcuni cantieri sono stati aperti», ha esordito il commissario di governo della Zes Abruzzo, Mauro Miccio, illustrando quanto realizzato in un anno di lavoro della sua struttura.
«Abbiamo parecchie aziende interessate a partecipare con investimenti privati, considerati dalla Legge Istitutiva delle Zes, d'interesse pubblico, indifferibili e urgenti, quindi chiunque voglia ampliare la propria azienda o realizzare una nuova azienda ha questa possibilità. Abbiamo avuto 35 momenti di confronto dove abbiamo incontrato centinaia di aziende, di cui 160 hanno fatto investimenti e stanno dando occupazione a oltre 400 persone».
LA CAUTELA
Per Marco Marsilio: «La Zes è uno degli strumenti capaci di rendere più attrattiva la nostra economia soprattutto attraverso la semplificazione amministrativa, ma non è certamente l'unico e non può rivelarsi nemmeno particolarmente decisivo». Il presidente della Regione ha poi sottolineato che «la legge concede soltanto incentivi fiscali in una misura, peraltro, più ridotta in Abruzzo, che è Regione in transizione, rispetto alle regioni del sud che sono ancora nell'Obiettivo 1. In ogni caso, il buon lavoro del commissario Miccio e la grande capacità del tessuto industriale e imprenditoriale abruzzese stanno producendo un'attrazione importante di imprese».
LE INFRASTRUTTURE
Intanto, gli interventi che sono stati finanziati con il Pnrr per migliorare l'accessibilità e la logistica delle aree Zes, come i porti e l'interporto di Manoppello, sono stati tutti appaltati entro il 30 giugno scorso, quindi nei termini previsti.
«La rotatoria di Vasto è già un cantiere aperto», ha ricordato Marsilio, «mentre altri cantieri sono in apertura in questi giorni e nelle prossime settimane. La cosa importante è che l' Abruzzo stia rispettando i tempi del Pnrr», ha concluso, «rispondendo in maniera eccellente alle esigenze del territorio». Il presidente ha inoltre ricordato l’appuntamento del 24 luglio, ad Avezzano, dove sarà presente il vertice di Rfi, oltre che il commissario dei lavori sulla Linea Veloce Roma-Pescara, Vincenzo Macello, per parlare di quest’opera strategica per il futuro delle aree interne e dell’intero Abruzzo.
SEMPLIFICAZIONE
Il ministro Urso si è soffermato sull'attività dello Sportello Unico d'Impresa: «Uno dei primi provvedimenti che abbiamo voluto mettere in campo, una volta che si è insediato questo governo. È un provvedimento soprattutto rivolto agli investitori stranieri e devo dire che fino ad oggi sono giá una decina gli imprenditori coinvolti e che stanno lavorando al fianco dei nostri tutor». Intanto, anche sul fronte del Pnrr, le ultime notizie diffuse dal ministro Raffaele Fitto sembrano essere confortanti: «Abbiamo raggiunto una piena intesa con la Commissione», ha concluso Urso, «a dimostrazione che avevamo ragione, era possibile modificare in corsa e lo abbiamo dimostrato, stiamo rispettando i tempi».
I PARTNER
La sinergia è determinante: «I pilastri del piano industriale del polo logistica del gruppo Fs Italiane sono perfettamente integrati ai progetti infrastrutturali previsti per l'Abruzzo e agli obiettivi Ue al 2030 e al 2050. Andremo verso una specializzazione dei terminal, strutture specializzate nel trasferimento tra diverse modalità di trasporto collegate con i porti di Vasto e Ortona che saranno raccordati alla rete ferroviaria grazie agli investimenti del Pnrr». Così ha detto Sabrina De Filippis, Ad di Mercitalia Logistics, società capofila del Polo Logistica del gruppo Fs Italiane, «il tutto», ha aggiunto, «finalizzato ad arricchire la catena del valore del trasporto delle merci da e per l'Abruzzo con il potenziamento della linea adriatica, creando valore per i territori e le comunità abruzzesi».
A proposito della presenza di Mercitalia di Fs, Miccio infine ha aggiunto: «Ci siamo sempre considerati come parti dello Stato e la presenza di Merceitalia è il segno di una stretta collaborazione sul fronte della logistica, aspetto fondamentale per lo sviluppo su gran parte del territorio regionale».
IL TIMORE
Anche il Presidente di Confindustria Abruzzo, Silvano Pagliuca, è intervenuto al convegno: «Dobbiamo abituarci ad una economia “anfibia”, dove sono importanti porti e autostrade del mare, che abbiano una Zona retroportuale idonea e ben collegate con le infrastrutture complesse, insomma a tutto tondo».
«Ma sul Pnrr», ha sottolineato, «non ci ha fatto piacere che dei 39,7 miliardi del Ministero delle infrastrutture, 7,3 miliardi siano stati tagliati. Tra i primi quelli destinati alla Roma-Pescara. Non aiuta il conflitto politico, su questo, ma serve un atteggiamento bipartisan verso gli abruzzesi e le imprese abruzzesi. Nonostante ciò», ha proseguito Pagliuca, «la Regione è stata reattiva nel trovare fondi alternativi. Tuttavia, la certezza del 2026 come data di realizzazione dell’opera, adesso che si attingerà da altri fondi, non c’è più e non è chiaro il termine temporale di realizzazione. La velocizzazione è solo una prima parte del progetto complessivo, bisogna realizzare l’alta velocità con le opere da 6,7miliardi. Ricordiamo che la perimetrazione della Zes sull’area che va da est a ovest», ha concluso, «è stata pensata proprio per evitare la desertificazione delle zone industriali interne. La Ferrovia ha un ruolo fondamentale in questo progetto che altrimenti viene meno».
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