Azzolina: subito assunzioni per 80mila cattedre vacanti

2 Luglio 2020

Parte dall’Aquila il suo tour per le scuole d’Italia: il 14 settembre tutti in classe

L'AQUILA. Ha scelto l'Abruzzo il ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, per testare sul campo le difficoltà di una scuola «che a settembre», ha assicurato, «riaprirà i battenti. E lo farà in presenza». In una città, L'Aquila, dove a undici anni dal sisma, si fa ancora lezione nei Musp e dove reperire spazi adeguati per garantire il distanziamento sarà più difficile. «Sono qui oggi», ha detto Azzolina, «e girerò tutta l'Italia perché l'anno scolastico inizierà con una scuola migliore rispetto a quella a cui siamo stati abituati finora. Abbiamo il dovere non solo di sognare, ma di realizzare ambienti di apprendimento che portino forme di innovazione didattica. Dobbiamo cercare assolutamente altri spazi».
I corsi di recupero, ha assicurato il ministro pentastellato, partiranno regolarmente il 1° settembre. Il 14 settembre, tutti in aula. Già da oggi l'Ufficio scolastico regionale abruzzese sarà al lavoro con i dirigenti scolastici per incastrare i numeri degli studenti con la disponibilità degli edifici. Quanto ai nuovi concorsi, Azzolina ha assicurato che «non ci saranno 85mila cattedre vacanti. Abbiamo bandito concorsi per 80mila persone e, in più, quest'estate si faranno le normali immissioni in ruolo».
SI RIPARTE IN PRESENZA. È il primo punto messo a fuoco dalla Azzolina, che non ha avuto esitazioni nel definire il programma per l'avvio del nuovo anno scolastico. «Sono qui per essere presente ai tavoli regionali e far ripartire la scuola a settembre. Ci tenevo a iniziare proprio dall'Aquila», ha sottolineato, «lo Stato deve dare un segnale serio, forte, per ripartire tutti insieme con la collaborazione degli enti locali. Lo chiede tutto il Paese: la scuola deve ricominciare».
Poi, la stoccata al leader della Lega, Matteo Salvini, che aveva denunciato l’esclusione di circa 26mila studenti abruzzesi dalla possibilità di tornare in classe a settembre: «È una fake news», le parole del ministro, «la scuola non è una lotteria. Nessuno studente resterà fuori, il nostro compito è riportarli tutti in classe. Abbiamo gli spazi già disponibili che andranno modernizzati, con ambienti di apprendimento nuovi. Con la collaborazione tra Stato, ministeri ed enti locali, ne troveremo degli altri. E, infine, aumenteremo l'organico con più personale docente e Ata».
FIORI E MEMORIA. Alle 14 in punto, il ministro Azzolina è arrivata a Colle Sapone.
Accompagnata dalla direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Antonella Tozza, e dal coordinatore regionale delle Consulte degli studenti d'Abruzzo, Tommaso Cotellessa, ha deposto un mazzo di fiori bianchi sulla stele posizionata, di fronte al liceo scientifico, per ricordare gli studenti e il personale scolastico deceduti nel sisma 2009. Un monumento già omaggiato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’apertura dell’anno scolastico, lo scorso 16 settembre. Un minuto di raccoglimento e di memoria, mentre a due passi andava in scena la protesta dei giovani della Lega, che hanno esposto striscioni contro «l'ennesima passerella mediatica di un Ministro evanescente. Azzolina non porta in città nessuna risposta per i quasi 26.000 studenti abruzzesi che il Governo finirà per tenere fuori dalle aule».
Seconda tappa, al cantiere della scuola elementare "Mariele Ventre", a Pettino, dove hanno accolto il ministro il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, Salvo Provenzano e la dirigente scolastica, Gabriella Liberatore.
«FATE PRESTO». Il ministro ha voluto toccare con mano lo stato dell'arte del cantiere. E al responsabile unico del procedimento di ricostruzione della scuola, Antonello Giampaolini, ha chiesto di «fare presto e non perdersi in procedure burocratiche».
La sfida è inaugurare a settembre il primo istituto scolastico cittadino che sarà ricostruito dov'era. Un pranzo veloce al ristorante "Antologie", prima del tavolo regionale per l'avvio dell'anno scolastico, a cui hanno partecipato, in collegamento telematico anche gli assessori regionali Piero Fioretti e Nicoletta Verì, il presidente della provincia dell'Aquila, Angelo Caruso e il presidente dell'Anci regionale, Gianguido D'Alberto. A margine del vertice, il ministro ha incontrato le associazioni Oltre il Musp, il Comitato scuole sicure e Mamme per L'Aquila. «La scuola ha bisogno di mettere al centro gli studenti», ha detto Cotellessa, «chiediamo al ministro una grande opera di edilizia scolastica in Abruzzo, più spazi e un servizio adeguato di trasporti per raggiungere i vari istituti».
SÌ AI CONCORSI. Azzolina ha anche smentito che 85 mila cattedre resteranno vacanti: «Questo Governo sta investendo sulla scuola. I problemi delle cattedre ci sono sempre stati, ma abbiamo bandito concorsi per 80mila persone e quest'estate si faranno le normali immissioni in ruolo. Il nostro compito è riportare gli studenti a scuola con tutto il personale presente. Le famiglie possono state tranquille», ha dichiarato il ministro, «ripartiremo il 1° settembre con i ragazzi che devono recuperare e il 14 con tutti gli altri. Sull'Aquila la situazione è particolare, dobbiamo reperire altri spazi. Io sono qui per questo, per collaborare con tutti e dare una mano. Le risorse le abbiamo messe, adesso vi chiedo una cosa: lasciateci lavorare perché non vogliamo fare altro. Ripartiremo tutti in aula, con delle norme migliorative, previste nel decreto Scuola, che hanno semplificato iter e procedure burocratiche prevedendo anche dei poteri commissariali per i sindaci, oltre a quelli del commissario straordinario, Arcuri. Sono felice che, finalmente, si parli del problema delle classi pollaio: per due anni», ha concluso, «l'ho sollevato soltanto io, rimanendo inascoltata. Ma adesso non sono più sola».
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