Badante prende a testate anziana e agenti

3 Marzo 2018

In carcere una 57enne: maltrattava la datrice di lavoro ultraottantenne perché pretendeva più soldi per i suoi servizi

PESCARA. I soldi non le bastavano mai. Ne voleva sempre di più dalla sua datrice di lavoro, una donna di oltre ottant’anni che ha subito maltrattamenti dalla badante più e più volte, sempre per questioni legate al compenso. L’ultimo episodio risale a mercoledì pomeriggio quando l’anziana è fuggita da casa e si è rifugiata nell’abitazione di un vicino, dopo essere stata aggredita dalla badante, una donna di 57 anni arrivata in Italia dalla Romania. La situazione è stata segnalata al 113 e il personale della squadra volante, intervenendo nell’alloggio, è riuscito a chiudere questo rapporto difficilissimo tra le due donne, arrestando la badante. Ma prima di riuscire a contenere la sua aggressività i poliziotti hanno dovuto penare un bel po’ e sono stati a loro volta aggrediti.
È pomeriggio quando la sala operativa della questura viene informata dell’aggressione subita dall’anziana. È terrorizzata e tremante. Si è sentita costretta ad andarsene da casa perché la badante la stava assalendo. Si è rivolta ad un vicino che, oltre a lanciare l’allarme al 113, la riporta a casa, nella speranza di riuscire a calmare le acque.
Ma è solo un’illusione, perché la donna che accudisce l’anziana se la prende anche con lui. Arriva la pattuglia della squadra volante (diretta da Paolo Robustelli) e la vittima racconta il suo rapporto con la badante. Un rapporto difficile, dice, fatto di maltrattamenti, offese e umiliazioni dalla donna che dovrebbe accudirla e seguirla in casa, sia per le questioni domestiche che per quelle personali. Si scava nelle cause di questa convivenza difficile e la polizia appura che il problema sono i soldi perché la 57enne vorrebbe dalla sua datrice di lavoro più denaro di quello concordato. Che ci siano delle tensioni in casa è chiaro anche ai vicini e ad alcuni conoscenti che riferiscono ciò che sanno ai poliziotti.
La tensione che si respira nell’appartamento emerge chiaramente mentre gli agenti si trovano in casa. La badante non è tranquilla e fa le sue rimostranze anche di fronte agli uomini della polizia. Non usa mezzi termini e cerca di intimorire l’anziana, di minacciarla, sempre con l’intenzione di ottenere denaro. Gli agenti devono intervenire fisicamente per evitare il peggio e ci rimettono in prima persona perché la badante si scaglia contro di loro. Non riuscendo a prendersela fisicamente con l’anziana prende a calci i poliziotti e si dimena cercando di sferrare pugni e testate. Un parapiglia andato avanti un bel po’, al termine del quale la 57enne è stata arrestata per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Non è nuova ad episodi del genere, avendo precedenti per minaccia, violazione di domicilio, violenza privata, furto, ingiuria. Sul suo rapporto violento con la datrice di lavoro sono in corso accertamenti ma la donna, finita in carcere a Chieti, dovrà comunque rispondere di maltrattamenti.
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