Pescara

Bagarre in consiglio comunale: “Fuori gli indagati dalla giunta”

20 Maggio 2026

Pescara. Le inchieste giudiziarie aprono il Consiglio comunale e trasformano l’aula in un teatro di scontro politico. E spunta lo striscione di Pettinari

PESCARA. Le inchieste giudiziarie aprono il Consiglio comunale e trasformano l’aula in un teatro di scontro politico. Prima le dimissioni dell’assessore Massimiliano Pignoli, indagato per una presunta corruzione elettorale, poi il coinvolgimento dell’assessore Claudio Croce e del consigliere Eugenio Seccia in uno dei filoni dell’inchiesta sull’imprenditore Serraiocco e sul fallimento della società Anno Zero. In aula il clima si incendia subito.

«FUORI GLI INDAGATI» La seduta si apre con la comunicazione ufficiale delle dimissioni di Massimiliano Pignoli. Un passaggio che il gruppo civico trasforma immediatamente in un caso politico. «Le dimissioni dell’assessore rappresentano un atto dovuto di responsabilità politica, che il nostro movimento aveva richiesto pubblicamente fin dall’inizio della vicenda, insieme al contestuale ritiro delle deleghe da parte del sindaco», attacca il capogruppo Domenico Pettinari. «Quanto accaduto apre inevitabilmente una profonda crisi politica nella maggioranza e impone piena chiarezza davanti al Consiglio comunale e ai cittadini». Con un ordine del giorno, rinviato alla prossima seduta di lunedì, Pettinari chiede di «riassegnare le deleghe vacanti» e di «ritirare le deleghe agli amministratori condannati, rinviati a giudizio o indagati in procedimenti penali». Poi l’affondo diretto su Croce: «Riteniamo opportuno che anche l’assessore Claudio Croce segua l’esempio del collega dimissionario rassegnando le proprie dimissioni. In caso contrario, chiediamo al sindaco di ritirargli le deleghe fino alla definizione del procedimento giudiziario, nell’interesse esclusivo della credibilità dell’amministrazione comunale e della fiducia dei cittadini nelle istituzioni». La tensione sale quando Pettinari, insieme ai consiglieri Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea, srotola in aula uno striscione con la scritta: “Fuori gli indagati dalla giunta”. Immediato l’intervento del presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli, che invita i consiglieri a rimuovere lo striscione minacciando l’arrivo dei vigili urbani.

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