«Bagni sporchi, cittadini incivili»

27 Ottobre 2018

Servizi pubblici, l’assessore difende la ditta e svela i piani del Comune

PENNE. Il degrado dei bagni pubblici comunali di via Dante Alighieri (documentato dal Centro di ieri) non è imputabile alla ditta che si occupa della sua pulizia.
«La situazione di degrado dei bagni pubblici è nota alla nostra amministrazione», spiega l’assessore comunale all’Igiene urbana Nunzio Campitelli. «Abbiamo valutato attentamente l’operato della ditta incaricata delle pulizie e ho riscontrato che dopo il loro intervento giornaliero i bagni sono pulitissimi. È vero, però, purtroppo, che qualcuno si diverte a ridurli in un modo vergognoso. Questo problema è stato portato anche in discussione all’interno della nostra giunta e abbiamo valutato diverse possibilità».
In base a quanto riferisce l’assessore Campitelli, l’amministrazione Semproni ha ragionato su diverse soluzioni per risolvere la problematica dei bagni pubblici: è stato pensato di sostituire l’attuale porta d’ingresso ai bagni con una porta che si apra solo all’inserimento di monete (insomma un bagno pubblico a pagamento) o di chiuderlo completamente in attesa che le risorse economiche dell’ente possano permettere un intervento di manutenzione soddisfacente. Non è stata nemmeno scartata l’ipotesi delle telecamere, ma non è stata presa ancora una decisione. I bagni pubblici si trovano in pieno centro, a due passi dal liceo Luca da Penne e all’inizio delle scalette che permettono l’attraversamento nel sottopasso che, da via Dante Alighieri, conduce a via Alessandro Caselli.
La ditta che si occupa della pulizia dei bagni pubblici di Penne è la Polita di Spoltore, che si occupa anche di pulire la sede comunale, il mercato coperto, le gradinate che conducono al terminal bus e la sala polivalente. Una maggiore attenzione da parte di chi usufruisce del servizio dei bagni pubblici contribuirebbe a un centro storico più decoroso. (f.bel.)
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