Baldini: trasformiamo la città in realtà accessibile e sicura
PESCARA. Punta alla carica di sindaco con la lista “Riconquistare l’Italia” «per dare voce al nostro progetto, per far conoscere il nostro partito e per dimostrare che declinare il nostro programma...
PESCARA. Punta alla carica di sindaco con la lista “Riconquistare l’Italia” «per dare voce al nostro progetto, per far conoscere il nostro partito e per dimostrare che declinare il nostro programma nazionale sul locale vuol dire ambire a trasformare gli spazi urbani in realtà vivibili, cioè pulite, salubri, belle, accessibili, sicure».
Tra gli outsider che si sono fatti largo nel sondaggio del Centro, c’è anche Gianluca Baldini, 37 anni, pescarese, figlio di un elicotterista della Finanza e di un’impiegata comunale, cresciuto al confine tra Colle Pineta e San Donato, zona in cui risiede, sposato e con una figlia. Nell’approfondire, sostiene lui, «lo studio delle dinamiche di una crisi che stava producendo una sospensione della democrazia nel nostro Paese, incontro i miei compagni di viaggio, con i quali intraprendo un’iniziativa che in breve tempo si trasforma in un partito: il Fronte sovranista italiano». Un progetto «ambizioso che si prefigge l’obiettivo di porre di nuovo la Costituzione al vertice del nostro ordinamento, per perseguire quel modello di sviluppo che mira a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando libertà ed eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona e l'effettiva partecipazione dei lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese».

