Balli fuorilegge e lavoro nero: tre denunciati nello stabilimento

28 Luglio 2022

Blitz dei finanzieri in un locale della riviera nord: 500 giovani a ballare, ma i biglietti venduti erano 100 Il comandante Caputo: «Servizi potenziati per la sicurezza delle migliaia di presenze di questi giorni»

PESCARA. In pista a ballare c'erano 500 giovani, ma soltanto 100 di loro avevano un regolare biglietto d’ingresso: un danno per l’erario di diverse migliaia di euro. E, ancora, casi di lavoro nero e di pirateria audiovisiva.
È quanto riscontrato dai finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria e del gruppo di Pescara, sabato sera, in un stabilimento balneare della riviera nord, che organizza nel fine settimana serate danzanti, nell'ambito dei controlli nei locali della movida fatti insieme alle unità cinofile e agli agenti della Siae.
Controlli che fanno parte di un più vasto piano d’azione chiamato “Play the game” volto a garantire la salute e la sicurezza economico-finanziaria dei cittadini e degli operatori economici che rispettano le regole. All’interno dello stabilimento, le fiamme gialle hanno scoperto un lavoratore in nero, oltre a delle posizioni dubbie ora al vaglio degli investigatori. Sono stati i inoltre sequestrati svariati dispositivi elettronici con decine di files musicali abusivamente duplicati e privi di autorizzazione per la riproduzione. Per questo sono state denunciate tre persone. Il reato contestato, violazione della legge sulla protezione del diritto d’autore, che prevede un rischio di reclusione da sei mesi a tre anni e una multa che arriva a superare i 15 mila euro. Controlli di questo genere, fa presente il comandante provinciale della finanza, Antonio Caputo, proseguiranno a oltranza. «Con la stagione estiva e con il sensibile aumento delle presenze di turisti», sottolinea il colonnello, «abbiamo deciso di potenziare il nostro presidio sul rispetto delle regole, con l’avvio del piano d’azione “Play the game”, focalizzando l’attenzione investigativa sui fenomeni illeciti tipici di questo periodo dell'anno. Si tratta», spiega il colonnello, «di controlli rivolti anche ai locali e agli stabilimenti balneari, che diventano meta di migliaia di giovani, e per questo il nostro livello di attenzione deve essere costantemente elevato per garantire una cornice di sicurezza economico-finanziaria adeguata. Nelle prossime settimane continueremo a garantire un presidio costante sulle situazioni a rischio. Invito ancora una volta i cittadini a segnalarci irregolarità e casi di “mala movida” tramite il numero 117, che è a disposizione di tutti 24 ore su 24, sette giorni su sette».
Il piano d'azione include attività di prevenzione e contrasto agli illeciti in materia fiscale, allo spaccio di stupefacenti e alla contraffazione.