Balli per le strade e negozi strapieni È la festa dei saldi

Partito nel migliore dei modi in città il periodo degli affari Sarà possibile approfittare delle offerte fino al 3 marzo
PESCARA. Mentre mamma misura quel paio di scarpe indispensabili, papà sente un po’ di musica dondolando a ritmo sulle note di un gruppo jazz con uno dei figlioletti a cavalcioni sulle sue spalle, mentre l’altro più grandicello solca il campetto di basket ritagliato in piazza Salotto palleggiando, inseguito da amichetti sudati e divertiti. Scene come questa si sono ripetute e ripetute ieri nel centro cittadino in festa per l’inizio dei saldi invernali, previsti fino al 3 marzo. Clima mite, parcheggi gratis nell’area di risulta, giornata prefestiva hanno favorito l’afflusso di gente, pescaresi e non solo, nei negozi e lungo le strade del centro commerciale naturale che va da corso Vittorio Emanuele al mare. In tanti a dare una occhiata alle vetrine e alla merce esposta, a fare due conti con possibilità, necessità e desideri, tra spettacolini di artisti di strada, pianobar e dj set, ma anche scatenandosi in balli di gruppo, latino americani e country lungo via Firenze. E poi laboratori per bambini, attività sportive sempre dedicate ai più piccoli, palloncini colorati accanto alle Luci d’artista. Intorno sconti, sconti, sconti.
La stagione dei saldi sembra cominciata nel migliore dei modi a Pescara: negozi pieni come non si vedevano da tempo nella capitale abruzzese del commercio, lungo le strade pedonali persone rilassate dall’atmosfera festosa e forse anche per questo più disponibili all’acquisto. L’ultimo studio dalla Confcommercio nazionale per l’Italia in collaborazione con Format Research dice che è in aumento la percentuale di italiani che acquisteranno ai saldi invernali 2018 (61,4% contro i 58,5% dell’anno scorso). Compreranno più le donne che gli uomini (il 67,9% contro il 55,4% degli uomini), ma questi ultimi spenderanno leggermente di più delle donne, oltre 200 euro. E preferiranno recarsi nei negozi di fiducia abituali, al contrario delle donne che hanno intenzione di cercare il prezzo “più conveniente” setacciando anche altri negozi.
Gli italiani, secondo la ricerca dell’associazione dei commercianti, acquisteranno in saldo prevalentemente capi di abbigliamento (per il 93,7% contro il 92,1% del 2017), calzature (per il 77,1% contro il 79,2% dello scorso anno), accessori (sciarpe e guanti) per il 35,1% (erano il 32,1% nella previsione del 2017) e biancheria intima (29,0% contro il 27,4% dello scorso anno). Si continuerà a dare molta importanza alla «qualità», sebbene il fattore prezzo influisca sempre sull’acquisto. Quindi, se da un lato si cerca la qualità, dall’altro chi compra non è disposto a superare il budget stabilito. (lad’i)

