Balneabilità, obiettivo 16 maggio

29 Aprile 2016

Sindaco e vice sindaco: abbiamo lavorato, i prossimi prelievi Arta ancora meglio

PESCARA. È una corsa contro il tempo, per farsi trovare pronti il 16 maggio quando l’Arta andrà a fare il secondo prelievo che, se positivo come quello del 18 aprile, farà decadere i divieti di balneazione su gran parte dei due chilometri, dei dieci di litorale pescarese, attualmente interdetti alla balneazione.

Alla vigilia dell’avvio della stagione balneare prevista formalmente per domenica, il sindaco Alessandrini con il vice sindaco Del Vecchio e il presidente della commissione Ambiente Perfetto hanno voluto fare il punto di quanto fatto e di quanto manchi per riportare definitivamente un po’ di serenità non solo tra i balneatori, ma alla città intera. Così davanti ai rappresentanti di categoria Cristiano Tomei per Fab-Cna, Mario Troisi per Fiba-Confesercenti, Riccardo Padovano per Sib Confcommercio, Ciro Gorilla per Asso Balneari e vari balneatori (presenti i titolari di Apollo, Miramare, Aurora, Lido 186 e Bora Bora) sindaco e vice sindaco hanno dipinto tutta un’altra estate rispetto a quella passata e a quella anticipata dai dati sull’inquinamento di quest’inverno. Valori analizzati e spiegati con i fatti, dagli amministratori, non solo per ridare l’ottimismo che chiedono i balneatori, ma anche per dire alla città che, forse, il peggio è passato. E con la premessa del sindaco, «le cause della criticità della balneazione sono legate allo stato del fiume Pescara di cui per 30 anni si è fatta carne di porco, ma guardiamo con ottimismo al futuro perché abbiamo osservato un andamento positivo frutto di un lavoro mai fatto prima, e non dei tavoli tecnici collezionati da chi parla contando sulla narcosi del prossimo», si è passati a snocciolare quanto fatto e quanto resta per tornare a fare il bagno in tutta sicurezza. Spiega Del Vecchio: «Con il settore Ambiente del Comune e della Polizia municipale abbiamo scandagliato fiume e fossi in cerca di scarichi e facendo campionamenti suppletivi a quelli già in convenzione. Il 26 febbraio uno dei campionamenti ha rilevato uno scarico inquinato che a noi risultava solo di acque bianche all’altezza del Ponte Nuovo con 5 milioni di escherichia coli rilevati, che è stato captato e raccolto già dai primi di aprile. Abbiamo trovato un altro malfunzionamento all’impianto delle Mainarde, sotto l'Enjoy River, con 10 milioni di escherichia, causato da una rottura dentro una condotta dell'Aca che è stata riparata prima del 18 aprile. Con lo stesso campionamento si è evidenziata un’altra criticità all’altezza del ponte della Libertà, con 60mila escherichia a causa di acque nere finite in una condotta di acque bianche. L’Aca è intervenuta e l’ha rimossa». Tre fattori eliminati prima del 18 aprile quando le analisi hanno dato subito un miglioramento». E ancora: «C’è un altro scarico in via Raiale da rimuovere, quello di Acquaviva (escherichia a valore 5 milioni) su tale scarico con l’Aca si sta lavorando al progetto per captarlo; e poi c’è l’attivazione del Dk15 il tubo che porterà al depuratore tutti gli scarichi che vanno al fiume». L’obiettivo resta la data dei prelievi del 16 maggio, e allora: «Entro aprile», spiega ancora Del Vecchio, «verranno eliminati quattro ulteriori scarichi dalla golena nord, entro maggio ridotti anche gli scarichi alla golena sud con il convogliamento anche dei fossi Bardet 1 e 2 al depuratore; poi ci sarà il potenziamento del depuratore per cui abbiamo già risorse stanziate dalla Regione». Ultimo tassello, che dovrebbe consolidare la salute del mare pescarese dalla stagione 2017, l’abbattimento della diga foranea. «È legata all’approvazione del piano regolatore portuale», spiega il sindaco, «a giugno c’è un passaggio importante, speriamo di farcela».(s.d.l.)

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