Balneatori in lutto per Di Simone «Un pioniere, papà di tutti noi»

Il titolare dello stabilimento “La racchetta” è morto a 91 anni. I funerali oggi alle 15.30 a Sant’Antonio Padovano (Sib Confcommercio): «Sempre al nostro fianco, anche nella battaglia per le scogliere»
MONTESILVANO. Mondo balneare in lutto, a Montesilvano, dove giovedì si è spento, all’età di 91 anni, Umberto Di Simone, titolare dello storico stabilimento “La Racchetta” del lungomare nord. Noto a tutti come Alberto, il balneatore è stato tra i primi, negli anni ’60, a dar vita al suo lido che portava il nome del famoso dancing club “La Racchetta”, conosciuto in tutta la riviera adriatica per aver ospitato serate danzanti e artisti del calibro di Mina, Patty Pravo o Peppino Di Capri.
Di fronte alla “balera” montesilvanese e a pochi passi dall'omonimo circolo tennis, per oltre 50 anni Di Simone ha gestito la struttura balneare in famiglia, affiancato dalla moglie Jolanda e dai figli Roberto, Pino e Anna, che hanno raccolto il suo testimone e che oggi lo piangono insieme alla nuora Maria Pia, al genero Carlo e ai nipoti Manuel, Matteo, Silvia, Nicholas, Paolo e Alessandro.
Grande commozione, ieri mattina, tra i balneatori di Montesilvano che lo ricordano con affetto e stima per essere stato tra i primi in città a dar vita a uno stabilimento balneare e a rimanere al suo posto, curando piante e tamerici, fino a quando l’età glielo ha concesso. A riassumere il pensiero dei colleghi è Riccardo Padovano, presidente di Sib Confcommercio. «È venuto a mancare un collega, anzi direi più di un collega, un papà per tutti noi», commenta, «che lo abbiamo conosciuto seguito, apprezzato e cercato di apprenderne gli insegnamenti. È stato un pioniere dell’imprenditoria balneare nella costa abruzzese a cui oggi, in un giorno doloroso, vogliamo dire ancora grazie. Un pilastro e imprenditore serio e illuminato. Umberto è stato una persona sempre al nostro fianco nelle battaglie che in questi anni abbiamo portato avanti tutti quanti per la difesa della costa e del nostro mare».
Un balneatore sempre in prima linea che, come aggiunge Padovano, «ci ha guidato e dato la forza di lottare per i nostri diritti sin dagli anni Settanta, quando le mareggiate portavano la sabbia e l’acqua sulla strada. E lui a lottare e a battagliare per ottenere le scogliere dalla zona dei grandi alberghi fino a tutta la costa di Montesilvano».
A esprimere cordoglio per la scomparsa di Di Simone, è anche l’associazione nazionale Marinai d’Italia di cui il montesilvanese era socio. Ma non solo mare nella vita di Alberto Di Simone, che era anche un grande amante dello sport e in particolare del ciclismo, di cui era grande appassionato e che lo ha visto, in più occasioni, nel ruolo di commissario tecnico nelle competizioni regionali che si svolgevano in città e non solo. I funerali si svolgeranno oggi alle 15.30 nella chiesa di Sant’Antonio in piazza Marconi, che frequentava assiduamente, muovendo dalla sua abitazione di via San Domenico 48.

