Balneatori, riparte la protesta

13 Marzo 2017

Mercoledì tutti a Roma contro la messa all’asta delle concessioni, pullman anche da Montesilvano

MONTESILVANO. Partiranno anche da Pescara e Montesilvano gli operatori balneari che mercoledì scenderanno in piazza, a Roma, per protestare contro la messa all’asta di 30mila concessioni balneari italiane e contro il disegno di legge per la riforma del comparto. Gli operatori del settore si sono dati appuntamento in piazza Montecitorio, a Roma, alle 11 (fino alle 14) e in vista di questa data il Consorzio Imprese Balneari Adriatico (Ciba), che si è costituito all’interno di Confartigianato Imprese Pescara, ha organizzato un pullman per accompagnare gli associati a Roma.

Il presidente del Ciba, Stefano Cardelli, lancia un invito ai balneari, non solo quelli di Pescara e Montesilvano ma a tutti quelli che lavorano in Abruzzo, affinché «partecipino numerosi» alla manifestazione anti Bolkestein e chiede di «fare fronte comune, a prescindere dalla sigla sindacale di appartenenza, perché si tratta di un’importantissima battaglia nazionale che ci riguarda tutti».

A far decidere ai balneari di scendere in piazza, non solo la presentazione del Ddl, che viene definito dagli operatori «ammazza-balneari» o «ammazza-imprese», ma anche le parole del ministro Calenda, che si è detto favorevole alla Bolkestein e ha parlato della necessità di promuovere delle gare per assegnare le concessioni. Le imprese, invece, vogliono continuare il proprio lavoro e dicono «no» all’azzeramento di un sistema economico consolidato, con migliaia di posti di lavoro, che riguarda non solo le imprese balneari ma anche i taxi e i commercianti ambulanti. Ci saranno anche i rappresentanti di queste categorie, in piazza, mercoledì.