Balneatori, è ripartita la ricerca di personale per la prossima estate

Padovano (Sib): stiamo promuovendo corsi di formazione Troisi (Fiba): «Ma l’incertezza è grande, difficile investire»
PESCARA. Sui social cominciano a fare capolino i primi annunci per reperire il personale da impegnare al bar, in cucina, o sulla spiaggia. Piano piano i balneatori di Pescara cominciano a preparare la prossima stagione estiva. Il primo step riguarda proprio il reperimento delle risorse umane. Un’impresa difficile, soprattutto per quello che riguarda la cucina e il servizio bar, considerato che molti cercano lavori più continuativi e non si accontentano della stagionalità data dai lidi.
«La ricerca è già partita», commenta Riccardo Padovano presidente Sib Confcommercio. «Insieme alla Fipe (federazione pubblici esercizi) di Confcommercio stiamo promuovendo dei corsi per formare gli addetti ai bar, in modo che già subito dopo Pasqua gli stabilimenti abbiano personale pronto a partire. Il salvamento va più spedito. L’associazione Lifeguard sta già promuovendo corsi di formazione, partendo dalle scuole. L’obiettivo è di iniziare con la stagione il prima possibile, quindi l’auspicio è che la Regione emetta presto l’ordinanza regionale, per riaprire già della metà di marzo».
Il consueto entusiasmo che porta con sé il mondo balenare però, quest’anno è offuscato dalla imminente scadenza delle concessioni balneari e da cosa sta capitando nel resto d’Italia. «A Jesolo la società italiana Geox si è aggiudicata tre concessioni demaniali. Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ci ha indotto a preparare una grande manifestazione che faremo tutti insieme a Roma», anticipa Padovano. «In Abruzzo abbiamo concessioni che scadono il 2025 e altre il 2033, ma va fatta chiarezza. La politica deve assumersi le sue responsabilità».
«Quello che sta accadendo in Veneto è quello che stiamo paventando da 15 anni», dice Stefano Cardelli di Ciba Confartigianato. «Se non si fa qualcosa, gli stabilimenti balneari come li conosciamo oggi saranno spazzati via da multinazionali o dalla malavita, che prenderanno il sopravvento. Il risultato saranno prezzi che andranno alle stelle. Io però sono fiducioso, perché sarebbe un’ingiustizia pazzesca, considerando i tanti investimenti che abbiamo fatto in questi anni, oltre al fatto che si aprirebbe la strada a un valanga di ricorsi in tutta Italia».
«Se i villeggianti si aspettano di vedere strutture o servizi nuovi questa estate si sbagliano di grosso, vista l’incertezza in cui siamo», analizza Mario Troisi di Fiba Confesercenti.
«Nessuno investe se non ha uno spazio temporale più ampio davanti. Stiamo aspettando di conoscere le date che saranno contenute nella ordinanza regionale. Abbiamo fatto un incontro in Regione dove sono state evidenziate delle osservazioni rispetto all’anno scorso, soprattutto sulla opportunità o meno di estendere il servizio di salvamento, considerando che è un’attività svolta soprattutto da ragazzi che prima di cominciare devono necessariamente chiudere la scuola e completare la sessione degli esami universitari», conclude Troisi.
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