Bambini a lezione di accoglienza

27 Marzo 2022

Villa Verrocchio, gli alunni ucraini accolti dai coetanei con cartelloni bilingue

MONTESILVANO. Nella tragedia della guerra in Ucraina, con le migliaia di profughi che lasciano quei territori martoriati dalle bombe, fra le priorità ci sono i bambini. È in questo contesto che l’accoglienza scolastica in Italia diventa un segno importante di normalità per i piccoli in fuga dalla guerra, spesso con i papà rimasti in Ucraina.
In questo senso, si stanno attivando molte scuole del Pescarese e, fra queste, c’è l’istituto comprensivo “Villa Verrocchio” di Montesilvano che, in questi giorni, sta annoverando tra i nuovi iscritti un gran numero di bambini ucraini.
Molte le strategie didattiche e le competenze professionali messe in campo, affinché il piano inclusivo possa ancora una volta dare i suoi frutti migliori. Le attività preparatorie di alunni e insegnanti hanno coinvolto ogni ordine di scuola: dall’infanzia alla primaria, alla secondaria.
I docenti hanno cercato di predisporre ogni cosa, per far sì che l’inserimento dei bambini già arrivati, e di quelli che dovranno arrivare nei prossimi giorni, sia il più possibile inclusivo. Per prima cosa hanno coinvolto i nuovi compagni nella preparazione di questo evento scolastico per loro piuttosto nuovo. Tra le attività avviate per l’accoglienza, una serie di disegni con scritte nella lingua ucraina e con la traduzione italiana, realizzati dai bambini, proprio per cercare di superare quello che attualmente è l'ostacolo più grande per l'inserimento dei piccoli: la lingua. Una difficoltà non di poco conto che insegnanti hanno trovato comunque il modo di risolvere, con una sorta di gioco che coinvolge tutti. I bimbi dell'infanzia, quelli più piccoli, che sono stati i primi ad arrivare, sono stati accolti con una festa di colori e palloncini da parte degli altri scolaretti. (m.cir.)