Bambini esclusi dagli asili nido Pd all’attacco: nessuna alternativa

10 Luglio 2024

PESCARA. Sugli asili nido e le graduatorie appena pubblicate dal Comune si apre lo scontro politico. I consiglieri comunali del Pd sono intervenuti sulla questione sollevando dubbi e criticità del...

PESCARA. Sugli asili nido e le graduatorie appena pubblicate dal Comune si apre lo scontro politico. I consiglieri comunali del Pd sono intervenuti sulla questione sollevando dubbi e criticità del bando comunale e della modalità di assegnazione dei posti: «Sugli asili nido arriva il primo, brusco risveglio per i cittadini pescaresi dopo le elezioni», dicono i neoeletti sui banchi dell’opposizione di Palazzo di città. «Nonostante il calo delle domande registrato con l’avviso per l’anno educativo 2024/2025 sono tornate ad esplodere le liste d’attesa, azzerate fino al 2019 quando al governo del Comune e della Regione c’era il centrosinistra».
Ecco i numeri messi sul tavolo: a fronte di 336 domande, in calo rispetto alle 366 dello scorso anno, sono rimasti fuori dagli asili 187 bambini, di questi 142 residenti a Pescara. Sono più i bambini rimasti fuori che quelli ammessi (152, di cui 137 residenti a Pescara). «Numeri altissimi, molto vicini al record dell’anno educativo 2021/2022, quando i bambini in lista d’attesa erano 202 e per far fronte al quale il centrodestra riuscì solo a dare la colpa ai bambini non residenti, giungendo alla revisione del regolamento comunale al grido di “prima i pescaresi”: una revisione che non ha portato alcun beneficio neppure ai pescaresi, ma si è limitato a penalizzare quei genitori che si sono trasferiti fuori dal territorio comunale spesso per risparmiare sul costo della casa, ma i cui nonni con molta probabilità continuano a vivere nei pressi del nido al quale è stato iscritto il bambino», aggiungono Piero Giampietro, Michela Di Stefano, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo e Francesco Pagnanelli.
«A far crescere la preoccupazione di questi numeri è l’inedita assenza di prospettiva. La Regione Abruzzo e il Comune di Pescara non hanno rifinanziato le convenzioni con gli asili nido privati, che grazie alle precedenti amministrazioni avevano accolto i bambini in lista d’attesa. E non è neppure sufficiente continuare a rassicurare sull’imminente apertura dei 4 nuovi asili nido costruiti al posto dei parchi: non solo gli asili potevano essere realizzati in altri luoghi decisamente meno impattanti, ma nei piani pluriennali delle assunzioni previste dal Comune non c’è traccia del personale che sarà necessario per far aprire quegli asili, non ve ne è traccia nel bilancio pluriennale dell’ente, nelle note di indirizzo per la refezione scolastica e non vi è traccia neppure di una gara per l’eventuale affidamento della gestione degli asili alle cooperative».(o.d.a.)