Banca dati Soget, caso in consiglio

28 Gennaio 2015

Comune, 20 dipendenti hanno accesso all’agenzia di riscossione

PESCARA. Venti dipendenti del Comune possono liberamente accedere ed effettuare modifiche alla banca dati della Soget, la società che si occupa di riscuotere le tasse municipali e inviare le bollette.

La denuncia è dei consiglieri del Movimento 5 stelle, che con un’interrogazione urgente indirizzata al sindaco Marco Alessandrini chiedono di fare chiarezza sui venti profili di accesso ai dati. «Il 24 dicembre scorso», ricorda la capogruppo Enrica Sabatini, «dopo aver scoperto, in seguito a una visita alla Soget, che il Comune possiede 20 profili di accesso alla banca dati dell’agenzia di riscossione, collegati ad altrettanti dipendenti del Comune, i consiglieri comunali del M5S si sono rivolti immediatamente al dirigente dei Tributi per ottenere un accesso alla procedura informatica e svolgere un’analisi sui crediti inesigibili necessaria e indispensabile ai fini della votazione sulla procedura di predissesto. Ma si sono visti negare l’utilizzo con la giustificazione che tra le presunte funzionalità attribuite ai nomi utente vi fosse anche la possibilità di poter modificare i dati».

E’ stato a quel punto che i grillini hanno chiesto, inutilmente, di sospendere il consiglio del 30 dicembre e rimandare la votazione del piano pluriennale di riequilibrio «al fine di gettare luce su un aspetto così dirimente, anche per il ruolo fondamentale che tale agenzia di riscossione ha nel certificare i residui attivi esigibili e inesigibili del Comune e in base ai quali si è giocata tutta la partita del predissesto».

«Se fosse dimostrato che venti dipendenti possiedono un “superpotere”, ovvero la possibilità di modificare la banca dati della Soget», si chiede Sabatini, «saremmo di fronte a una notizia estremamente grave e potenzialmente pericolosa. Che cosa accadrebbe se fosse dimostrata la possibilità di modificare, per esempio, la data di una posizione debitoria? Quali garanzie potremmo avere circa l’attendibilità dei dati in base ai quali è stata presa una decisione fondamentale per i prossimi 10 anni come quella del cosiddetto predissesto?».

All’amministrazione Alessandrini il Movimento 5 stelle ha chiesto i nominativi di tutto il personale che dispone degli account di accesso, le date di assegnazione e di rendere trasparente in che modo e a quale scopo gli account vengano utilizzati. Non avendo riconosciuto carattere di urgenza, come previsto da regolamento, la risposta dell'amministrazione è stata rimandata.

Ylenia Gifuni

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