Banca rapinata con taglierino e parrucca

30 Giugno 2022

Bandito solitario si fa consegnare mille euro all’Unicredit. La fuga ripresa dalle telecamere al ritmo di una passeggiata

MONTESILVANO. Rapina, ieri mattina, prima di mezzogiorno alla filiale Unicredit di via Roma a Montesilvano, in pieno centro, a pochi passi dal municipio. Portati via circa mille euro. Ad agire, una persona sola armata di taglierino con parrucca bionda in testa, occhiali e mascherina sul volto. Tutto, stando ai testimoni e alle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti sia dentro che fuori la banca, è durato quattro minuti.
Dai filmati si vide il rapinatore, parecchio camuffato così da non farsi riconoscere, alle 11.43 dirigersi a piedi verso l’istituto di credito, entrare per poi uscirne alle 11.47 in maniera abbastanza tranquilla. Non, insomma, come una persona che ha appena compiuto una rapina. Una volta all’interno della banca, stando ai testimoni, ha estratto un taglierino, con cui ha intimato ai dipendenti di aprire la cassa e di consegnargli il denaro in essa contenuto: non più di mille euro. Forse si aspettava di più. Dopo aver insistito per un po’, capito che probabilmente di più non poteva ottenere, si è allontanato. Nel frattempo, è stato lanciato l’allarme e sul posto sono intervenute più pattuglie dei carabinieri, che hanno raccolto testimonianze e visionato all’istante alcune delle telecamere alla ricerca di qualche elemento utile a rintracciare subito il rapinatore solitario. Non è da escludere che all’esterno, in una delle strade limitrofe, vi fosse un complice ad aspettarlo.
A riprendere la scena e in particolare i momenti dell’ingresso in banca e dell’uscita, gli impianti di videosorveglianza presenti in zona, sia quelli comunali che delle varie attività. E fra queste le telecamere a circuito chiuso della vicina libreria. Dopo il colpo, per consentire gli accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Montesilvano, l’istituto di credito per qualche ora è rimasto chiuso. Sulla porta d'ingresso, il cartello “Chiusi per problemi tecnici”.
A Montesilvano era da anni che non si verificavano più rapine ai danni di istituti di credito: l’ultima risale all’ottobre del 2016. Ad essere presa di mira, la Banca Marche di corso Umberto. Ad agire, due banditi i quali per arraffare i soldi in cassa senza essere disturbati avevano chiuso in una stanza dipendenti e clienti. Dodici persone in tutto. Il colpo aveva loro fruttato circa 18mila euro. Nel 2019, invece, quattro uomini armati di fucili avevano assaltato un portavalori fuori dalla Bcc di Cappelle sul Tavo in via Vestina, fuggendo poi con 70mila euro destinati alle pensioni dei montesilvanesi: passamontagna in testa e armati di fucili a piombo, avevano aspettato che le guardie giurate scendessero dal furgone con i sacchetti pieni di soldi e poi, prima che potessero varcare la soglia d'ingresso della banca, li avevano bloccati e immobilizzati.