Bancarotta da 6 milioni, Toto si difende

20 Ottobre 2016

L’inchiesta sul fallimento della Libra, l’ex parlamentare coinvolto per 10mila euro ma è anche creditore: «Chiarirò tutto»

PESCARA. L’ex deputato Daniele Toto è pronto a difendersi in tribunale per il caso del fallimento da 6 milioni di euro della Libra srl ed è sicuro che ne uscirà pulito. Per il crac della società, la procura ha chiesto 5 rinvii a giudizi e l’udienza preliminare si aprirà il prossimo 22 dicembre. Toto, 44 anni, imprenditore prestato alla politica, ridimensiona l’accusa che pende su di lui e, attraverso i suoi avvocati Roberto Lombardi e Pasquale Scrivo, sottolinea: «A Toto», dicono i legali, «viene contestato il capo d) in cui si accusa che l’allora amministratore della Libra srl gli avrebbe consegnato la somma di 10 mila euro il 4 novembre 2013. Dunque, evidentemente, non viene contestata alcuna distrazione di capitali così ingenti come appare dagli scritti. Nel merito della vicenda, che, ripetiamo, concerne la dazione della somma di 10 mila euro, le deduzioni difensive saranno illustrate in sede di udienza». Toto, spiegano gli avvocati, si trova nella doppia veste di indagato e di creditore della società fallita: «È altresì vero e consacrato in atti che il dottor Toto, con decreto del giudice delegato, è stato ammesso al passivo del fallimento Libra per 270 mila euro circa di cui 70 mila in via privilegiata».

Dopo il fallimento, i beni sequestrati alla Libra sono stati venduti con un ricavo di 300 mila euro: «A proposito del ricavato dalla vendita dei beni dell’attivo fallimentare», affermano gli avvocati dell’ex parlamentare, «si precisa che circa un anno fa, quindi senza che nulla lasciasse presagire un’azione penale, da parte di alcuni creditori venne depositata alla cancelleria del giudice delegato una perizia giurata di stima dell’immobile sito in Manoppello, immobile di proprietà della società fallita che concludeva con una valutazione pari al doppio se non di più di quella stimata dal perito incaricato dalla curatela. Questo e tanto altro sarà oggetto delle discussione nell’udienza preliminare ove riteniamo che la posizione del nostro assistito possa essere chiarita e idoneamente valutata».