Pescara

Bancarotta fraudolenta: condannato l’assessore pescarese Croce. Masci: “Persona onesta, sono molto amareggiato”

25 Giugno 2026

Pescara, questa la sentenza nell'ambito del processo per il fallimento della Anno Zero Service spa. Assolto l’ex assessore Eugenio Seccia

PESCARA. L'assessore all'Urbanistica del Comune di Pescara, Claudio Croce, è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione (con sospensione condizionale), oltre all'inabilitazione all'esercizio di impresa e all'incapacità a ricoprire uffici direttivi per la stessa durata, per bancarotta fraudolenta e per reati tributari in concorso, nell'ambito del processo per il fallimento della Anno Zero Service spa. Assolto, invece, perché il fatto non costituisce reato, l'ex assessore comunale Eugenio Seccia.

Croce, già componente del consiglio di amministrazione e mediatore della spa, è stato condannato con rito abbreviato dal gup del Tribunale di Pescara Mariacarla Sacco. Condannata anche Laisa Del Ciotto, componente del collegio sindacale della società, a un anno e quattro mesi di reclusione con sospensione condizionale. Ha invece patteggiato tre anni, in procedimento separato, Mirko Paolini, ex amministratore unico e presidente del Cda.

Per altre cinque persone coinvolte nella medesima inchiesta, il giudice ha disposto il rinvio a giudizio dinanzi al Tribunale collegiale: udienza prevista il 13 ottobre 2026. L'inchiesta riguarda un sistematico svuotamento della Anno Zero Service spa, società dichiarata fallita il 3 novembre 2020. Gli imputati avrebbero, a vario titolo, distratto asset aziendali e liquidità, omesso il versamento di Iva e ritenute per milioni di euro e abusato della procedura di concordato preventivo per ritardare il fallimento e aggravare il dissesto.

"Sono profondamente amareggiato per l'esito del giudizio che mi riguarda. Pur rispettando il lavoro della magistratura, continuo a ritenermi assolutamente estraneo ai fatti contestati. Attendiamo le motivazioni della sentenza per presentare ricorso in appello e dimostrare la mia totale innocenza. Ci tengo a precisare che si tratta di una vicenda che non riguarda l'ambito pubblico e comunale. Continuerò a svolgere il mio ruolo con responsabilità, trasparenza e dedizione, nell'interesse esclusivo della città". Lo afferma l'assessore all'Urbanistica del Comune di Pescara, Claudio Croce, dopo la condanna a un anno e sei mesi per la bancarotta della società Anno Zero Service spa. "Resto a disposizione del sindaco e della cittadinanza - aggiunge - con la convinzione che la verità emergerà pienamente nel corso del giudizio di appello. Un pensiero, infine, alla mia famiglia che sa bene la mia innocenza e mi supporta in questo momento. Ringrazio la mia famiglia e le tantissime persone che mi hanno manifestato la loro vicinanza e convinzione della mia innocenza".

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MASCI 

"Sono molto amareggiato per Claudio Croce, che considero una persona seria, corretta, onesta e personalmente incapace di commettere qualsiasi reato. Lui non è riuscito, in prime cure, a far emergere pienamente le ragioni del proprio operato, che non attiene alla sua attività amministrativa all'interno nel Comune di Pescara, ma alla sua attività professionale. Ho fiducia che nel processo di appello Croce riuscirà a dimostrare la sua innocenza". Lo afferma il sindaco di Pescara, Carlo Masci, commentando la condanna dell'assessore Croce nell'ambito del processo sulla bancarotta della società Anno Zero Service. Il primo cittadino dice inoltre di aver "appreso con grande piacere dell'assoluzione di Eugenio Seccia, che già nel giudizio di primo grado è riuscito a dimostrare la propria totale estraneità ai fatti contestati e la sua assoluta innocenza. Non avevo alcun dubbio su questo, conoscendo la persona e il professionista che è. Seccia - osserva - ha sempre agito nel rispetto della legge e non poteva che essere assolto".

A proposito della condanna di Croce, Masci afferma che "la storia giudiziaria del nostro Paese ci insegna che bisogna andarci molto cauti nell'esprimere giudizi sulle sentenze non definitive, che possono essere sempre riformate nei vari gradi di giudizio. È già successo, invero - aggiunge - che chi ha espresso giudizi affrettati prima della conclusione dell'intero iter processuale sia stato poi clamorosamente smentito. Un processo è, per sua natura, un percorso che si sviluppa attraverso i diversi gradi di giudizio previsti dal nostro ordinamento a garanzia dell'imputato. Solo una sentenza definitiva può dare certezza a quel percorso. Fino a quel momento è doveroso mantenere equilibrio, rispetto per il lavoro della magistratura e piena fiducia nei principi dello stato di diritto". "Le valutazioni definitive possono essere fatte esclusivamente alla conclusione del procedimento. Prima di allora ritengo giusto evitare processi (e condanne) mediatici anticipati, nel rispetto della presunzione di innocenza e delle garanzie che la nostra Costituzione riconosce a ogni cittadino", conclude il sindaco.

SOSPIRI: “Nessun dubbio sulla qualità umana, professionale, politica e amministrativa dell’assessore Claudio Croce. Sono certo che in appello chiarirà ogni aspetto della vicenda che nulla ha a che fare con la sua attività amministrativa, e che evidentemente ha bisogno di un supplemento di indagine e di approfondimento, e noi, Forza Italia e colleghi amministratori, saremo sempre accanto a lui perché siamo consapevoli della sua profonda onestà e rettitudine. Andiamo avanti senza esitazioni, e sono certo che anche per Claudio la vicenda si chiuderà in modo positivo così come già avvenuto oggi per il consigliere Eugenio Seccia per il quale mi rallegro”. E’ il commento del Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri, Coordinatore provinciale di Forza Italia, in riferimento al pronunciamento del Tribunale nell’inchiesta ‘Anno zero service’.