Banche e credito: il Superbonus 110% diventa più facile

9 Maggio 2022

PESCARA . Una novità che scioglie il nodo della cessione del credito e facilita l’utilizzo del Superbonus 110%. Nell’ultima bozza del decreto “Aiuti”, proprio per risolvere il problema della cessione...

PESCARA . Una novità che scioglie il nodo della cessione del credito e facilita l’utilizzo del Superbonus 110%. Nell’ultima bozza del decreto “Aiuti”, proprio per risolvere il problema della cessione di credito, il governo stabilisce che ora gli istituti di credito possono “cedere a non retail”, cioè anche a soggetti non qualificati. L’obiettivo è superare lo scoglio del rifiuto delle pratiche, da parte di molte banche. Il governo, infatti, introdurrà anche la possibilità di cedere “sempre”, e non più quindi in numero limitato, crediti ai clienti professionali privati che abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca stessa. Una novità importante per agevolare lo sfruttamento del superbonus, dopo che nelle scorse settimana era arrivata, a fatica, la proroga dell’incentivo per i lavori effettuati sugli immobili indipendenti, come le villette autonome o quelle a schiera.
Per usufruire dell’agevolazione, adesso, basterà aver compiuto (che nel linguaggio del fisco significa aver pagato) il 30% dei lavori il 30 settembre e non più il 30 giugno.
Il governo ha anche annunciato le modalità di computo del 30%, che non dovrà riguardare ogni singolo intervento, ma il complesso delle opere. Rimane per ora fissato il termine ultimo per completare i lavori entro il 31 dicembre prossimo. Al momento, tra l’altro, è consentita la cessione del credito solo per tre volte: la prima in maniera libera, mentre seconda e terza cessione solo verso le banche, le assicurazioni e le società finanziarie. Nella legge di conversione dell’ultimo decreto “Bollette”, però, è stata prevista anche una quarta cessione del credito. In questo caso, possibile solo per le banche verso i propri correntisti e solo se non c’è stata alcuna cessione prima del 2 maggio. Ora, secondo la nuova bozza del decreto Aiuti, gli istituti di credito potranno cedere anche a soggetti non qualificati: una novità per agevolare il meccanismo. (d.b.)