Banche, in crisi vecchie figure come i cassieri

15 Giugno 2016

PESCARA. Conoscere per riacquistare fiducia nel sistema del credito, educare per fare scelte consapevoli in un mondo che cambia radicalmente ma che non elimina il rischio. Il ruolo di tutti,...

PESCARA. Conoscere per riacquistare fiducia nel sistema del credito, educare per fare scelte consapevoli in un mondo che cambia radicalmente ma che non elimina il rischio. Il ruolo di tutti, cittadini e imprese, nell'allocare risparmi e liquidità in soggetti in grado di farne un uso a servizio dell'intero sistema economico. Sono alcuni degli spunti emersi ieri nel corso del seminario regionale «Evoluzione del sistema bancario ed elementi di educazione finanziaria», promosso da Uil Abruzzo con Uilca, la federazione dei lavoratori del credito, esattorie e assicurazioni. Al Serena Majestic di Montesilvano è intervenuto Roberto Telatin, della Uilca nazionale, responsabile del Centro Studi Uilca "Orietta Guerra". A fare gli onori di casa, Roberto Campo, segretario regionale della Uil, insieme a Maurizio D'Antonio, segretario regionale Uilca. «Dal 2005 al 2015», ha detto Telatin, «si sono perse 149 banche, 36.042 dipendenti e 781 filiali, e oggi il sistema ha 360 miliardi di sofferenze. Tutto questo in un contesto in cui gli istituti di credito hanno perso sovranità, visto cheFrancoforte e Bruxelles impongono requisiti di patrimonializzazione rigidi. Non va sottovalutato il ruolo della tecnologia, che sta cambiando ruoli destinati a scomparire, come il cassiere, o introducendo app e strumenti sofisticati. Non a caso le figure più richieste nel settore bancario sono gli analizzatore dati, gestore contenuti multimediali, facilitatore nei social network, analisti dei comportamenti, matematici. Il ruolo individuale cresce sempre di più, e il sindacato deve riscoprirsi protagonista nell'educazione del singolo».

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