Banchetto in centro degli ex interinali di Pescarattiva, raccolti finora 500 euro
Si sono spostati di qualche decina di metri, ma gli ex lavoratori interinali di Attiva, l’azienda che gestisce la pulizia e la raccolta dei rifiuti urbani in città, che fanno capo all’associazione...
Si sono spostati di qualche decina di metri, ma gli ex lavoratori interinali di Attiva, l’azienda che gestisce la pulizia e la raccolta dei rifiuti urbani in città, che
fanno capo all’associazione Pescarattiva – ossia una costola, numericamente però poi divenuta maggioritaria, del gruppo iniziale chiamato invece Interinali senza gloria – dopo nove giorni di presidio, sono ancora lì, lungo corso Umberto I, a chiedere un contributo ai cittadini che passano e a spiegare la loro situazione e il perché di una protesta che non accenna a terminare. Da ieri, infatti, da piazza Sacro Cuore, dove inizialmente si erano posizionati, si sono spostati più a Est, fino all’incrocio tra corso Umberto e via Firenze. Un’iniziativa quella degli ex di Attiva – che dopo anni di lavoro a tempo determinato, reclamano una stabilizzazione occupazionale nell’azienda – che è stata intrapresa per finanziare il presidio insediato in piazza Italia, di fronte al palazzo municipale, ormai da più di cinque mesi. «C’è molta curiosità, intorno a noi e alla nostra vicenda», sottolinea uno degli ex interinali di Attiva, Mario Ferrone. «La gente si ferma al nostro banchetto», racconta, «e ci chiede della nostra situazione. Finora», fa sapere Ferrone, «abbiamo raccolto quasi cinquecento euro». L’associazione, nei giorni scorsi, ha anche aperto un profilo sul social network Facebook. (VdL)

