«Banchi del pesce fresco, apertura entro fine mese»

2 Novembre 2014

Nuovo annuncio di imminente inaugurazione dei box realizzati in riva al mare per i prodotti ittici di giornata: i lavori dovevano essere ultimati tre anni fa

MONTESILVANO. Tra un mese il mercatino ittico sul lungomare potrebbe essere pronto. A dare l’annuncio del completamento di una delle incompiute di Montesilvano è il consigliere Carlandrea Falcone, presidente della commissione commercio, che ha eseguito venerdì mattina un sopralluogo per valutare l’avanzamento dei lavori e alcuni aspetti legati all’assegnazione dei dieci box di cui è composto il mercatino.

Hanno partecipato all’incontro anche il vicesindaco Ottavio De Martinis, il dirigente Alfonso Melchiorre e una delegazione di pescatori che da anni aspetta l’apertura del mercatino che, come recentemente ha stabilito l’amministrazione comunale, una volta inauguratoverrà intitolato a Edmondo Mazzone e Giuseppe Marchegiani, due pescatori montesilvanesi scomparsi nel 1982 in un incidente in mare.

«Abbiamo rassicurato i pescatori», commenta il presidente Falcone, «che il bando che verrà stilato privilegerà i residenti e i proprietari di un’imbarcazione iscritta alla Capitaneria di porto per Montesilvano. Inoltre, abbiamo ipotizzato la realizzazione di un punto di alaggio per le barche in prossimità del mercatino. Restano alcuni lavori da completare, speriamo di riuscire a concludere il tutto entro un mese, così da rendere la struttura operativa».

Ad augurare che questa volta la scadenza sarà effettivamente rispettata sono proprio i pescatori che, in questi anni, hanno ricevuto diverse delusioni.

Il mercatino ittico all’altezza di via Bocca di Valle, realizzato grazie a un mutuo contratto dal Comune per 284mila euro, ai quali ne sono stati aggiunti ulteriori 30 mila nel bilancio 2013, è infatti una delle principali incompiute della città. Annunciato nel novembre del 2010, dall’allora sindaco Pasquale Cordoma, dopo la posa della prima pietra, avvenuta nel giugno 2011, il mercatino sul lungomare avrebbe dovuto essere completato nel giro di quattro mesi. E invece continui slittamenti, varianti e rinvii, hanno fatto sì che ancora oggi i dieci box per la vendita del pesce fresco di giornata non abbiano ancora aperto i battenti, con buona pace dei pescatori costretti a smerciare il pescato utilizzando banchetti di fortuna non conformi alle norme igienico-sanitarie.

Insomma, i pescatori sono ormai abituati ad ascoltare imminenti annunci di apertura ai quali non è stato ancora dato seguito. Intanto, in attesa che le imprese appaltatrici effettuino le ultime rifiniture nella struttura, venerdì prossimo, gli stessi pescatori assisteranno alla prossima seduta della commissione commercio durante la quale verranno messi a punto gli ultimi ritocchi per definire il regolamento sull’assegnazione dei box.©RIPRODUZIONE RISERVATA