Bancomat e bonus, nuove regole da oggi

In vigore 5 provvedimenti del governo: dagli ecoincentivi al fondo vacanze, al cuneo fiscale per buste paga più pesanti
L’AQUILA. Dal bonus vacanze alla riduzione del tetto all’uso del contante, fino all’obbligo del bancomat per i professionisti. Primo luglio, oggi, prendono il via cinque misure varate dal governo per fronteggiare l’emergenza economica innescata dal Covid-19.
1) L’OBBLIGO DEL BANCOMAT. L’obiettivo è far circolare meno contanti e più moneta elettronica negli studi professionali. Scatta oggi il via libera al credito d’imposta per le commissioni addebitate per l’utilizzo del Pos. I costi sostenuti da professionisti o imprese sulle transazioni effettuate mediante l’accettazione di carte di credito e altri pagamenti elettronici tracciabili si trasformerà in un bonus fiscale pari al 30% di quanto addebitato per spese bancarie.
Dunque, professionisti e imprese sarebbero obbligati ad accettare i pagamenti con moneta elettronica per potere accedere a questo nuovo credito d’imposta. E chi non si adegua? Al momento non rischia nulla, perché non sono previste sanzioni. L’agevolazione fiscale consiste in un credito d’imposta, pari al 30% delle commissioni e dei costi fissi addebitate per le transazioni effettuate mediante utilizzo di carte di credito a decorrere da oggi. Il credito sarà utilizzabile, solo in compensazione, a decorrere dal mese successivo a quello in cui sono state sostenute le spese.
2) TETTO PER IL CONTANTE. Non ci sarà più il tetto dei 3mila euro per i pagamenti in contanti, fissato nel 2016 dal governo Renzi. La nuova soglia al di sopra della quale non si può andare è di 2mila euro (che scenderanno a mille dal 1° gennaio 2022). Pena una sanzione molto salata che può arrivare fino a 50mila euro per operazione.
Lo strumento era già stato stabilito dal decreto numero 124/2019, collegato alla Legge di bilancio, con il fine di riuscire a combattere l’evasione fiscale in maniera più efficace. Il tetto comporta che fino a 1.999 euro è possibile dare soldi in contanti a un’altra persona o a un’azienda. Dai 2.000 euro in su, invece, per trasferire denaro è necessario uno strumento tracciabile come il bonifico bancario, la carta di credito. Il limite riguarda sia chi riceve il denaro, sia chi effettua il pagamento. E tocca anche le donazioni e i prestiti, anche se fatti tra famigliari. Niente paura invece per i versamenti e i prelievi fatti sul proprio conto corrente e per i pagamenti rateizzati in contanti come, ad esempio, le cure dentistiche.
3) L’ECOBONUS 110%. Risparmio energetico e sicurezza delle case a spese dello Stato. Questo promette uno dei provvedimenti più importanti del decreto Rilancio varato dall’esecutivo Conte, che prevede detrazioni fiscali del 110%, spalmate su cinque anni, per lavori di efficientamento energetico o di consolidamento degli edifici in funzione antisismica. Il capitolo che suscita più interesse è quello del risparmio energetico, va detto però che ci sono paletti piuttosto rigidi per ottenere l’agevolazione; se le opere riguardano i condomini ci deve essere o la coibentazione dell’edificio e/o la sostituzione della centrale termica con una ad alta efficienza. Se riguardano unità indipendenti servono comunque coibentazione e/o sostituzione della caldaia ma, secondo il decreto, sono esclusi seconde case ed edifici non residenziali. Le altre opere di efficientamento (cambio dei serramenti, tende solari e altro) sono agevolate solo insieme agli interventi di cui sopra. Il decreto autorizza la cessione del credito fiscale all’impresa (che potrà a sua volta cederlo) a una banca o a un’assicurazione.
La data per l’avvio delle opere è quella odierna, ma per l’attuazione mancano le linee guida dell’Agenzia delle entrate. Che si attendono a giorni. Il provvedimento, causa emendamenti, potrebbe subire modifiche.
4) BONUS VACANZE. Il fondo per il bonus vacanze vale 2,4 miliardi. A prevedere l’incentivo per il turismo italiano è il decreto Rilancio, stabilendo che per i nuclei famigliari, con un indicatore Isee fino a 40 mila euro, sarà possibile fare la domanda per ottenere il bonus da utilizzare per l’acquisto di un soggiorno in una struttura ricettiva.
Il valore del voucher varia da 150 euro, se a richiederlo è una singola persona, a 300 euro, in caso il nucleo sia composto da due persone, e fino a un massimo di 500 euro se la famiglia è composta da più di due persone. L’utilizzo dell’agevolazione è valido per i servizi forniti da alberghi, bed & breakfast e agriturismo in Italia nel periodo che va da oggi al 31 dicembre 2020. In pratica, il bonus vale subito uno sconto dell’80% sul soggiorno al momento del pagamento del conto in albergo, il restante 20% si traduce in un credito di imposta. Sarà dunque possibile beneficiarne solo al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi. Per effettuare la domanda è necessario scaricare la app gratuita “IO”.
5) CUNEO FISCALE. Sempre da luglio diventa effettivo il taglio del cuneo fiscale sulle buste paga. L’intervento si traduce in un aumento degli importi percepiti e interessa direttamente sia i lavoratori dipendenti del privato sia una buona parte dei dipendenti pubblici, con redditi annui fino a 40 mila euro, così come previsto dalla legge di Bilancio.
Il meccanismo definito dal provvedimento prevede un bonus da 600 euro per i sei mesi del 2020 (e poi 1.200 euro nel 2021) per i redditi fino a 28 mila euro. In sostanza, da oggi, il bonus Renzi da 80 euro aumenta di 20 euro per i redditi fino a 26.600 euro lordi. Per i contribuenti con redditi da 26.600 a 28 mila euro, finora esclusi, scatta per la prima volta un incremento di 100 euro al mese in busta paga. La misura interviene anche sui redditi oltre i 28 mila euro introducendo una detrazione fiscale equivalente pari a 480 euro che decresce fino ad arrivare al valore di 80 euro per un reddito di 35 mila euro lordi, per ridursi ulteriormente fino ad azzerarsi per i redditi compresi tra 35 e 40 mila euro. (c.s.)
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