Banda ultra larga, Abruzzo primo

22 Gennaio 2022

La Regione ha già terminato 106 cantieri, Liris: stiamo portando la rete ovunque

L’AQUILA. «Con 106 terminati e 174 in esecuzione, l’Abruzzo, secondo i dati pubblicati dal sito www.bandaultralarga.italia.it, ha raggiunto la prima posizione in Italia per numero di cantieri della banda ultra larga collaudati al 31 dicembre 2021 per il Piano strategico nazionale, con 104 comuni collaudati su 174 previsti». L’ha comunicato l’assessore regionale all’Informatica, Guido Liris, soddisfatto per il traguardo raggiunto: «Si sta procedendo, passo dopo passo e non senza difficoltà, a quell’agognata riduzione del digital divide che ancora oggi non offre le medesime opportunità a chi vive nelle zone costiere e urbanizzate e chi si trova nelle aree interne e montane», sottolinea Liris.
«Grazie alla costante azione di monitoraggio e impulso svolta dall’Assessorato e dall’ufficio “Agenda Digitale” nei confronti di Infratel Italia e della società che si occupa di realizzare le opere sul territorio regionale, e alla continua interlocuzione e collaborazione con i sindaci dei Comuni coinvolti dal progetto», commenta l’assessore, «la Regione Abruzzo, in pochi anni, ha raggiunto l’importante traguardo di essere la prima in Italia per numero di comuni con i lavori conclusi e collaudati con esito positivo rispetto a quelli previsti nel Piano regionale».
In Abruzzo, il maggior numero di cantieri già collaudati si trova in provincia dell’Aquila, dove se ne contano 42. Segue Chieti con 40, poi Pescara con 16 e Teramo con 6.
La Strategia nazionale per la Banda Ultra Larga “Verso la Gigabit Society”, è stata approvata lo scorso 25 maggio dal Comitato interministeriale per la Transizione Digitale con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione, fisse e mobili, definendo le azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi di trasformazione digitale indicati dalla Commissione europea nel 2016 (la cosiddetta “Gigabit Society”) e nel 2021.
L’obiettivo concreto della Strategia, così come indicato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), è di portare la connettività a 1 Gbit alsecondo su tutto il territorio nazionale entro il 2026, addirittura in anticipo rispetto agli obiettivi europei fissati per il 2030. (c.s.)