Bandiera Blu a rischio, è scontro Pd e M5S: ignorate le nostre idee

Raccolta differenziata troppo bassa e il riconoscimento potrebbe non arrivare, l’opposizione accusa Di Costanzo: «Dal 2020 chiediamo più servizi ambientali, ma l’amministrazione non ha fatto niente»
MONTESILVANO. Il sogno della Bandiera Blu rischia di sfumare e l’opposizione insorge, ricordando all’amministrazione comunale tutti i progetti sollecitati negli anni e rimasti chiusi in un cassetto. Iniziative, discusse e approvate, che avrebbero potuto regalare a Montesilvano un punteggio ulteriore nella corsa all’ambito vessillo per il quale la città, per la prima volta, ha presentato la propria candidatura. A cominciare proprio dal tasto dolente della raccolta differenziata che in città non raggiunge il requisito del 40% richiesto dai criteri della Foundation for environmental education (Fee).
«Spiace apprendere che il riconoscimento della Bandiera Blu sia a rischio», commentano i consiglieri Romina Di Costanzo, Enzo Fidanza e Antonio Saccone del Pd e Gabriele Straccini e Giovanni Bucci del M5S. «Un percorso che avevamo da tempo sollecitato con una mozione, approvata all’unanimità nel maggio 2020, che impegnava l’amministrazione a implementare azioni finalizzate a migliorare i servizi ambientali maggiormente deficitari volti all’ottenimento dell’importante traguardo. E delude ancora di più constatare che tutti gli obiettivi di gestione sostenibile del territorio per il riconoscimento dell’eco-label volontario che avevamo indicato all’amministrazione, tra l’altro già avviati dalla precedente, a guida Maragno, siano stati disattesi». La minoranza parte proprio dalla racconta differenziata, avviata nel marzo 2017 e oggi ferma al 35,98%. «Già nel giugno scorso avevamo sollecitato la definizione del cronoprogramma relativo al completamento del porta a porta su tutto il territorio», ricordano. «Da 5 anni a questa parte l’amministrazione non ha messo in cantiere alcuno step successivo volto alla copertura totale del sistema di raccolta spinto».
C’è poi la mobilità sostenibile. «Anche il Biciplan poteva essere messo a servizio per l’ottenimento di questo traguardo. Non a caso il ministero delle Infrastrutture e trasporti già dallo scorso anno aveva formalizzato gli investimenti in ambito urbano, metropolitano ed extraurbano finalizzati alla ciclopedonalità. Ma neppure questa opportunità è stata colta». E ancora, sul tema della valorizzazione della costa, la minoranza ricorda la mozione accolta all’unanimità tre anni fa che impegnava l’amministrazione ad avviare le procedure di classificazione del tratto di spiaggia libera “Le Dune”, come Monumento naturale regionale: «Un riconoscimento importante», proseguono, «che avrebbe dato un ulteriore punteggio come iniziative per la salvaguardia di aree sensibili e tutela del paesaggio».
Per affrontare il tema Bandiera Blu e, contestualmente, conoscere lo stato dei vari progetti citati, i gruppi consiliari Pd e M5S annunciano la presentazione di un’interrogazione che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale a metà febbraio.

