Bandiera Blu e il sogno sfumato, è scontro sui 30mila euro spesi

Il Pd e il M5S accusano: il Comune si è presentato sapendo di non avere tutti i requisiti, uno spreco Ma l’assessore Comardi ora rilancia: mare pulito e servizi, la città conquisterà il vessillo nel 2024
MONTESILVANO. «Soldi dei contribuenti sprecati per raggiungere un traguardo sapendo di perdere già in partenza». È l’accusa che i gruppi di opposizione, Pd e M5s, rivolgono all’amministrazione comunale del sindaco Ottavio De Martinis in merito al sogno (sfumato) della Bandiera Blu. Per chiedere chiarimenti in merito alle spese sostenute e al perché si è deciso di intraprendere il percorso, pur non essendo in regola con i requisiti richiesti dalla Fee (Foundation for Environmental Education), ieri mattina a palazzo di città è stata convocata una commissione di Garanzia, presieduta dal consigliere dem Antonio Saccone. «Come sappiamo ormai tutti», spiega Saccone, «Montesilvano per il 2023 non ha raggiunto il traguardo della Bandiera Blu perché non ha raggiunto la percentuale minima del 40% prevista tra i requisiti fondamentali per l’ottenimento dell’ambito vessillo turistico. Una sconfitta annunciata, dal momento che eravamo tutti ben consapevoli che la nostra città non raggiungeva quella soglia necessaria per essere presa in considerazione».
Come più volte ricordato dal vicesindaco e assessore all’Igiene urbana, Paolo Cilli, si stanno mettendo in campo una serie di iniziativa per far sì che presto la città possa arrivare al 40% di raccolta differenziata e superarla, comportando indubbi benefici in termini economici e soprattutto ambientali. Ma per quest’anno non c’è stato nulla da fare.
«Candidarsi alla Bandiera Blu sapendo di non avere i requisiti», prosegue Saccone, anche a nome dei colleghi del Pd e del M5S, «è come studiare e presentarsi a sostenere un esame quando non si è stati ammessi. In questo modo, i 30mila euro messi a bilancio, a cui si aggiungono delle somme che stiamo cercando di ricostruire, sono stati sprecati». Il presidente della commissione garanzia riferisce che a presenziare alla seduta, ieri mattina, fornendo il punto di vista della maggioranza, è stata l’assessore al Turismo Deborah Comardi, affiancata dal consigliere Adriano Tocco. Come più volte evidenziato dall’amministrazione comunale, ha evidenziato l’assessore in commissione, Montesilvano ha tentato di ottenere la Bandiera Blu sperando nella clausola prevista dal regolamento per la quale è prevista l’ammissione con riserva per quei Comuni che, pur non raggiungendo la soglia del 40% di differenziata, dimostrino di aver messo in atto delle strategie per diminuire il quantitativo di rifiuti che finiscono in discarica. Purtroppo, però, questo non è bastato a ottenere il vessillo.
Ma Montesilvano non ci rinuncia, ed è già pronta a presentare nuovamente la sua candidatura per il 2024. A tale scopo, anche nel bilancio di previsione 2023 è stata prevista la somma di 30mila euro per l’iter.

