Bandiera Blu e qualità delle acque: esclusi due tratti di litorale

Sono il confine nord con Pescara e quello sud con Ortona: la qualità è buona, ma non eccellente come per gli altri 7 km
FRANCAVILLA AL MARE. Mai come quest’anno Francavilla vuole riappropriarsi della Bandiera Blu ed è pronta a mettere in campo tutte le sue armi per convincere la federazione. L’amministrazione ha rispettato la prima delle due scadenze fissata per il 18 novembre e adesso è al lavoro per il prossimo step, quello del 18 dicembre.
Infatti, se nel primo passaggio bisognava produrre tutti quei documenti che attestano la bontà delle acque, il secondo rappresenta la parte più complessa, in cui il Comune è chiamato a mettere sul tavolo un’altra serie di dati, fondamentali per l’esito positivo della richiesta. Tra questi, quelli relativi alla percentuale di raccolta differenziata, per i quali è indispensabile la collaborazione da parte della Cosvega, e quelli sul turismo, dalle presenze stagionali al numero e alla qualità delle strutture ricettive.
Tornando al discorso legato alla qualità dell’acqua, il litorale di Francavilla è stato suddiviso in sette frazioni, di cui cinque sono risultate idonee per l’ottenimento della Bandiera Blu. Dei circa sette chilometri di costa infatti, sono quasi sei quelli giudicati positivamente, e vanno dal Lido delle Rose a nord, fino a poco dopo la rotonda Michetti a sud. Qui l’acqua del mare è stata ritenuta “eccellente” e quindi idonea alla richiesta.
Negli altri due punti, quello a confine con Pescara, e l’altro a ridosso del comune di Ortona, è stata classificata come “buona” e quindi non sufficiente ai fini del riconoscimento. «Stiamo lavorando quotidianamente per ottenere la Bandiera Blu», commenta l'assessore all’ambiente Wiliams Marinelli.
«Nella nostra città manca dal 2014, e durante tutti questi cinque anni ci siamo dati da fare per ripristinare le condizioni». Il riferimento è al malfunzionamento del depuratore di Pretaro, che a seguito di alcuni sversamenti in mare provocò un divieto di balneazione definitivo che, di fatto, ha precluso a Francavilla la possibilità di ottenere la Bandiera per tutto questo periodo. «Ma durante questo tempo abbiamo fatto tanto per l’ambiente. Sono stati organizzati molti eventi, è stata sensibilizzata la cittadinanza e, cosa fondamentale, non ci sono stati più divieti di balneazione definitivi».
Motivi che spingono l’assessore all’ottimismo: «Crediamo di avere tutte le carte in regola per riportare la Bandiera blu in città. Lo vogliamo fare per i nostri cittadini e per stimolare il turismo». La decisione è attesa per maggio.
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