Bandiera Blu, la città in attesa «Se non va, ci riproveremo»

Conto alla rovescia per il responso della Fee, ma il parametro della raccolta differenziata è un rischio Intanto, in Comune partono già gli incontri per programmare la candidatura per l’estate del 2024
MONTESILVANO. Montesilvano attende l’esito della candidatura alla Bandiera Blu 2023 lavorando già a quella del 2024. È in programma nelle prossime settimane il verdetto della Fondazione europea per l’educazione ambientale (Fee) che dovrà esprimersi sul sogno della città di veder sventolare il vessillo sulle spiagge montesilvanesi già da quest’estate. Un risultato al quale l’amministrazione comunale, gli operatori turistici e le associazioni hanno lavorato negli ultimi mesi, ma che non appare affatto scontato dal momento che i parametri che saranno valutati sono numerosi e non in tutti Montesilvano eccelle. È il caso della raccolta differenziata, che per i parametri Fee dovrebbe superare la soglia del 40% e che, al contrario, nell’ultimo anno Montesilvano non è riuscita neanche a raggiungere. Eppure la città spera di riuscire a contare sulla clausola che prevede “l’idoneità con dispensa” nel caso in cui il Comune dimostri di aver messo in atto già delle attività per aumentare tale percentuale.
Mentre le speranze, dunque, restano accese, l’amministrazione comunale ha già iniziato a lavorare per migliorare tutti i parametri, così da arrivare più tranquilla all’appuntamento con la Bandiera Blu 2024. A tale scopo, questa settimana a palazzo di città gli assessori al Turismo, Deborah Comardi, e all’Igiene urbana, Paolo Cilli, e il presidente della commissione Turismo Adriano Tocco hanno incontrato gli uffici tecnici e le associazioni coinvolte, per analizzare insieme i possibili correttivi da mettere in campo. «Educazione ambientale, rifiuti, turismo sono i perni intorno ai quali è necessario stilare la nuova programmazione», spiega Comardi, «che consenta a Montesilvano di superare, di anno in anno, i propri standard qualitativi». A cominciare proprio dallo scoglio della raccolta differenziata. «La Bandiera Blu per il nostro Comune è assolutamente un traguardo da raggiungere», aggiunge il vicesindaco Cilli, «per questo abbiamo intenzione di intraprendere tutte le azioni necessarie, coinvolgendo non solo le attività commerciali ma anche le scuole e i cittadini. Insieme al dirigente del settore e alla società che si occupa del servizio di igiene urbana, stiamo già valutando una serie di azioni che potranno consentirci di aumentare la percentuale di raccolta differenziata. Un obiettivo che è importante, ovviamente, non solo per la Bandiera Blu. Stiamo lavorando a una capillare campagna di sensibilizzazione con la quale vogliamo arrivare nelle case di tutti gli utenti, così come stiamo valutando delle soluzioni alternative per il conferimento dei rifiuti provenienti dallo spazzamento stradale. Contiamo poi di coinvolgere anche i commercianti e di valutare delle convenzioni con i negozi di elettrodomestici per lo smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici».

