Bandiera rossa, niente bagni

20 Luglio 2017

La capitaneria: «Non sottovalutate il mare avverso, può essere fatale»

MONTESILVANO. «E' importante entrare in acqua in sicurezza e in buone condizioni di salute. La mancata conoscenza dei pericoli del mare, talvolta, può essere fatale». Dopo i diversi salvataggi, da parte di bagnini e operatori marittimi, avvenuti negli ultimi giorni sulla costa adriatica col mare mosso, la Guardia costiera, guidata dal comandante Enrico Moretti, contrammiraglio del corpo delle capitanerie di porto, elargisce consigli utili su come affrontare il mare in sicurezza. E fornisce un decalogo con l'obiettivo di far sì che «la vacanza sia un piacevole ricordo».
Buttarsi sconsideratamente tra le acque in burrasca vuol dire «sottovalutare i pericoli del mare che possono essere fatali. Confidare nella presenza dei bagnini, e a Pescara siamo fortunati perché quasi tutti i tratti di costa sono controllati, è importante ma è necessario anche il buon senso».
Sulla base di questi semplici, ma efficaci concetti, la Guardia costiera invita i bagnanti a informarsi attraverso le ordinanze della capitaneria (e quella regionale del dipartimento turismo cultura e paesaggio) affisse negli stabilimenti e sulle torrette dei baywatch sulla spiaggia. Oppure consultare il sito internet http://www.guardiacostiera.gov.it/pescara. La prima cosa da fare è guardare sempre se in alto sventola la bandiera rossa (quella bianca indica il via libera in mare) che viene issata, secondo l'ordinanza della Guardia costiera «in caso di balneazione pericolosa, avverse condizioni meteo, avvistamento di squali, segnalazione di ordigni e in caso di sospensione (anche temporaneo) del servizio di salvataggio». L'avviso di balneazione pericolosa «dovrà essere ripetuto più volte anche attraverso la diffusione sonora». Il decalogo suggerisce di «evitare di fare il bagno se non si è in perfette condizioni psicofisiche e non entrare mai in acqua da soli perché anche il più banale incidente potrebbe avere gravi conseguenze; anche se si è buoni nuotatori non forzare eccessivamente il fisico, facendo ad esempio apnee prolungate; dopo una lunga esposizione sotto il sole o un’intensa attività fisica, entrare in acqua gradualmente, bagnando prima la nuca, poi il petto e l’addome; lasciar trascorrere almeno tre ore dall’ultimo pasto prima di fare il bagno; evitare di entrare in acqua quando è esposta la bandiera rossa che indica sempre una situazione di pericolo per il bagnante. Chi non sa nuotare, è bene si bagni esclusivamente in acque molto basse e sotto controllo diretto di qualcuno che sappia nuotare; non lasciare e non mandare i bambini da soli in acqua; non allontanarsi oltre i gavitelli rossi o arancioni che delimitano la zona di sicurezza per la balneazione entro i 300 metri dalla battigia; non allontanarsi dalla spiaggia oltre i 50 metri usando materassini, ciambelle, galleggianti o piccoli canotti gonfiabili; evitare di tuffarsi dagli scogli e infine seguire quanto prescritto nell’ordinanza della capitaneria di porto e ascoltare i suggerimenti dei bagnini di salvataggio che operano per la sicurezza di tutti». 1530 è il numero blu per l'emergenza in mare.
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