Bandiera verde a Pescara: è a misura di bimbo

27 Aprile 2018

Riconoscimento dalla Società di pediatria alla qualità dei servizi in spiaggia e alla sicurezza delle acque

PESCARA. Per la sicurezza delle acque, la qualità dei servizi e delle attrezzature ricettive a disposizione delle famiglie e la capacità di accoglienza, le spiagge della riviera pescarese ottengono per il terzo anno consecutivo il riconoscimento della "Bandiera verde”, ossia di luoghi a misura di bambini.
La certificazione deriva da un’indagine autonoma effettuata dai pediatri appartenenti alla Società scientifica italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps), che hanno definito l’elenco dei Comuni su scala nazionale che rientrano negli standard individuati dal comitato scientifico, presieduto da Italo Farnetani.
Dopo Montesilvano, Giulianova, Pineto, Roseto, Silvi, Tortoreto e Vasto, anche il litorale di Pescara ha ottenuto il riconoscimento di spiagge a misura di bambino, attrezzate anche per i genitori che scelgono di andare in vacanza con i figli e che vogliono godere del meritato relax in totale sicurezza e tranquillità.
Nei prossimi giorni gli assessori al Turismo, Giacomo Cuzzi, e all’Ambiente, Simona Di Carlo, provvederanno a consegnare una riproduzione della Bandiera verde con l'indicazione di “spiaggia per i bambini” a tutti gli stabilimenti della città, nel corso di una cerimonia che vedrà anche la distribuzione di vetrofanie da esporre all’interno delle attività balneari.
Come spiega Tiziana Di Giampietro, presidente regionale del Sipps e consigliere comunale, per l’assegnazione della bandiera verde i pediatri hanno premiato il capoluogo adriatico in ragione della qualità e della sicurezza delle acque, dell’organizzazione del sistema di salvamento e della presenza di «spiaggia fine e digradante dolcemente, con fondali bassi», ma anche per la qualità delle attrezzature ricettive fornite, quindi «passerelle per disabili, ombrelloni sufficientemente distanziati, presenza di attrezzature specificamente riservate ai bambini e altri servizi ricettivi e ricreativi forniti sia ai piccoli sia alle famiglie».
«Anche la qualità del nostro mare», aggiunge Di Giampietro, «ha fatto la differenza, basti pensare alla ricomparsa già dalla scorsa estate di pesci quali le telline o la trota iridea, un esemplare che vive soltanto in acque pulite».
La bandiera verde per le città italiane con spiagge a misura di bambino è stato istituito da Farnetani nel 2008 e quest’anno, per la prima volta, è stata estesa anche alla città spagnola di Malaga. Il riconoscimento deriva da un’indagine dei pediatri che hanno setacciato le coste della penisola, compilando e inviando online, in forma anonima, i relativi questionari.
«La conferma del riconoscimento», aggiunge l’assessore Cuzzi, «è motivo di orgoglio per l’amministrazione comunale. Il dato attesta per il terzo anno consecutivo la qualità della nostra offerta turistica, ma anche l’efficacia degli interventi che abbiamo messo in campo per garantire la qualità del litorale: dall’ampliamento del depuratore allo sfondamento della diga foranea. Inoltre questo è un dato importante anche per il turismo in quanto mette un sigillo sulla sicurezza del nostro arenile, attestando che è un luogo attrattivo non solo per i giovani in cerca di divertimento, ma anche per le famiglie con i bambini che scelgono di trascorrere qui le vacanze».
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