Bando da undici milioni per le imprese turistiche

Contributi regionali a fondo perduto per gli interventi in 121 Comuni abruzzesi L’avviso scade il 16 febbraio, possono fare domanda anche gli enti no profit
PESCARA. C’è tempo fino al 16 febbraio per la presentazione delle domande per accedere al fondo regionale da 11 milioni destinato alle imprese (micro, piccole e medie) e agli enti no profit che gestiscono strutture turistiche e ricettive dislocate in 121 Comuni abruzzesi.
Il bando è stato pubblicato sul Bura venerdì scorso e, sulla base della legge regionale 77 del 2000, prevede l’assegnazione di risorse a fondo perduto per sostenere gli investimenti destinati a ridurre il rischio sismico, riutilizzare il patrimonio edilizio esistente, migliorare l’efficienza energetica e l’accessibilità dei turisti con disabilità motorie e sensoriali. I progetti finanziati dovranno avere un importo minimo di 50mila euro, mentre il contributo concesso dalla Regione in base alla premialità acquisita «è al massimo del 60% dell’investimento ammissibile e comunque non superiore a 150mila euro», si legge sul bando. Tutti i dettagli dell’avviso pubblico saranno illustrati oggi alle 17,30 dagli assessori regionali Lorenzo Berardinetti e Giorgio D’Ignazio e dal direttore del dipartimento turismo, cultura e paesaggio Francesco Di Filippo, durante un incontro che si terrà nella sala conferenza della Comunità Montana di Avezzano, in via Monte Velino.
Possono accedere ai contributi le micro, piccole e medie imprese «che svolgono o intendano svolgere attività di gestione delle strutture» e gli enti no profit «che gestiscono dette strutture esclusivamente per gli associati». Gli interventi di ammodernamento, recupero, riduzione della vulnerabilità e acquisizione della certificazione di qualità «ad alta visibilità nazionale ed europea» devono, tuttavia, ricadere in 121 Comuni abruzzesi dislocati nei distretti turistici Majella Madre e Gran Sasso oppure nelle aree interne della Regione. Sono esclusi, quindi, i lavori effettuati nei territori dell’area Basso Sangro Trigno, per i quali sono già previste misure dedicate nella programmazione 2018. Tra le attività ammesse a finanziamento troviamo le strutture ricettive alberghiere, ossia gli alberghi che abbiano una dotazione minima di 7 camere, servizi di ricevimento e di portineria, la hall per le informazioni e una sala per uso comune, gli alberghi diffusi e le residenze turistiche alberghiere con una dotazione minima di 7 unità abitative «costituite da uno o più locali forniti di servizio autonomo di cucina, servizi di ricevimento e di portineria, informazioni (hall) e una sala per uso comune». Sono elencate poi le strutture ricettive all’aria aperta (campeggi e villaggi turistici), le strutture ricettive extralberghiere (residenze di campagna, case per ferie, ostelli della gioventù, rifugi montani ed escursionistici), gli stabilimenti balneari con concessione demaniale pluriennale e i parchi di divertimento permanenti di proprietà.
Come si specifica all’articolo 7 del bando del servizio politiche turistiche della Regione, sono ammessi ai fondi gli interventi di realizzazione di nuove strutture, manutenzione straordinaria, ampliamento locali e ammodernamento. Tra gli obiettivi citati ci sono quelli di «sostenere e promuovere strutture ricettive certificate e qualificate in armonia con l’ambiente, innescando un processo di miglioramento continuo del mercato dell’offerta turistico-ricettiva».
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